Terra del Sole (FC) – Piante insolite nella Terra del Sole – 13 – 14 giugno 2009

27 maggio 2009 · 5 commenti

sotto Emilia Romagna, Eventi, Luoghi

Il 13 e il 14 giugno 2009 si terrà nella corte del Palazzo Pretorio di Terra del Sole, un paese in provincia di Forlì-Cesena, la mostra “Piante insolite nella terra del Sole“, una mostra-scambio di orchidee rare, piante da collezione e frutti dimenticati.
Questo il programma della manifestazione:
Sabato 13 giugno 2009
ore 10.00 inaugurazione e apertura degli stand
ore 12.00 apertura della Bettola con specialità romagnole
ore 16.00 “Viaggio in Brasile”: racconto e proiezione di immagini sulle orme di uno splendido viaggio naturalistico. Conferenza di Paolo Laghi
ore 21.00 mostra e stand gastronomico: continua la serata col concertino jazz nella splendida cornice del Palazzo pretorio, arricchito per l’occasione da una particolare illuminazione
Domenica 14 giugno 2009
ore 9.00 apertura degli stand
ore 12.00 apertura della Bettola con specialità romagnole
ore 16.00 “Viaggio in Madagascar” racconto e proiezione di immagini narranti l’esplorazione di luoghi che racchiudono tesori preziosi. Conferenza di Graziella e Giovanni Rivalta
ore 19.00 chiusura della manifestazione
Questa manifestazione dedicata alle piante insolite può rappresentare l’occasione per visitare il paese di Terra del Sole.
Terra del Sole si raggiunge da Forlì, sulla strada che porta aRocca San Casciano dopo 9 km. E’ stata insignita della Bandiera Arancione.
Terra del Sole è una cittadella rinascimentale di grande fascino, un sogno diventato realtà, un’utopia diventata mura, mattoni e calce, fortificazioni, case e strade. Chiamata anche Eliopoli, “Città del sole”, fu fondata da Cosimo I de’ Medici, granduca di Toscana, figlio di Giovanni delle Bande Nere e di Caterina Sforza e fece parte dell’avamposto toscano che si spingeva al di qua dell’Appennino con un proprio territorio e le proprie fortificazioni.
Sorta nel 1564 sul progetto di Baldassarre Lanci e di suo figlio Marino, del Camerini, del Genga e del Buontalenti, non era però  soltanto sede militare; rappresentava anche un avanzato disegno di urbanizzazione per i civili, tanto è vero che ancora oggi è abitata e vissuta in modo addirittura invidiabile da chi sia abituato a stare nei risicati spazi caratteristici degli edifici delle città odierne. Il senso della proporzione era dettato allora dall’affermazione leonardesca secondo cui l’altezza delle case non doveva superare  la larghezza delle strade.
Nello spirito umanistico tipico dei tempi di Leonardo radica dunque quello del Lanci che fu contemporaneamente architetto civile, militare, religioso, nochè esperto botanico, idraulico, pittore e scenografo.
Il suo capolavoro, Eliopoli, è interamente concepito all’interno di un rettangolo di mura bastionate sui cui lati più brevi si trovano gli accessi (uno verso Forlì e l’altro verso Castrocaro, cioè verso Firenze) difesi dalle due fortezze.
L’abitato, all’interno di questo quadrilatero, è costituito da otto isolati che si affacciano su altrettante strade minori e sulle quattro principali che si dipartono dalla
Piazza d’Armi.
Tra gli edifici pubblici vi sono la
chiesa, di stile schiettamente rinascimentale (crocefisso ligneo, candelabro pasquale, pale cinquecentesche l suo interno); il Palazzo dei Commissari (Museo etnografico; visitabili le sette “carceri criminali”, ciascuna con un proprio e suggestivo nome); il Palazzo dei Provveditori con lo stemma mediceo del Granduca Francesco, figlio di Cosimo; il Palazzo della Cancelleria e della Provincia; la Chiesa di Santa Barbara intitolata alla patrona degli addetti ai pezzi di artiglieria.
Nei dintorni si possono visitare la
Pieve bizantina di Santa Reparata (risalente al 549) e la Rocca di Montepoggiolo da cui si ha la vista sull’intera Romagna fino al mare.

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