Senigallia (AN) – La Rocca Roveresca

1 marzo 2010 · 2 commenti

sotto Luoghi, Marche

La Rocca Roveresca di Senigallia  La Rocca di Senigallia sorse in una posizione strategica per difendere la città dalle invasioni dei nemici provenienti dal mare, proprio a ridosso della fascia costiera adriatica.
Queste le fasi costruttive della Rocca: nel III secolo a.C. venne costruita una torre romana; sui resti della torre romana tra il XII e il XIII secolo fu eretta una torre costiera medioevale; la torre di avvistamento costiera, verso la metà del Trecento, diventò Rocchetta Albornoziana ad opera del Cardinale Egidio Albornoz. Subì una ulteriore modifica nel XV secolo: intorno alla metà del Quattrocento infatti Sigismondo Pandolfo Malatesti, Signore di Senigallia, fece erigere la Rocca Malatestiana. L’aspetto attuale è dovuto all’intervento di Giovanni Della Rovere, Signore di Senigallia e di Mondavio, il quale fece costruire la Rocca Roveresca tra il 1476 e il 1482.
Il duca Giovanni Della Rovere si avvalse dell’opera dei migliori architetti dell’epoca per costruire la sua residenza; in particolare la parte residenziale della Rocca fu progettata da Luciano Laurana, il famoso artefice del Palazzo Ducale di Urbino mentre la struttura difensiva che circonda la rocca fu opera dell’architetto militare Baccio Pontelli.
La pianta della Rocca è un quadrilatero con quattro grandi circonferenze agli angoli, corrispondenti ai torrioni (1480 – 1482) coronati in alto da beccatelli di pietra bianca d’Istria diversi gli uni dagli altri per dimensioni, percorribili verticalmente e collegati ad ogni piano con la residenza ducale.
La Rocca era protetta tutto intorno da un fossato, oggi sistemato a prato; attraversato il cosiddetto pontile, costruito dall’architetto Luciano Laurana nel 1479, terminante con un ponte levatoio, non più esistente, si entra nel cortile della fortezza.
Sopra alla porta d’ingresso un bassorilievo raffigurante l’Annunciazione ricorda la nascita il 25 marzo 1490 di  Francesco Maria I, figlio del Duca Giovanni Della Rovere e Giovanna da Montefeltro.
In posizione decentrata, sulla destra, si trova il pozzo con la vera scolpita con lo stemma di Giovanni Della Rovere.
Di fronte all’ingresso si può vedere la parte più antica, corrispondente alla base della torre costiera medioevale.
Le arcate sulla parete di destra fanno invece parte di fortificazioni successive; le più basse riconducibili alla trecentesca rocchetta albornoziana ; le più alte alla fortezza malatestiana.
Sulla destra dell’ingresso principale, al piano interrato si scende nelle coiddette prigioni pontificie (sec. XVII – XIX ). In un ambiente sopra a queste è ancora visibile il forno quattrocentesco.
Il lato sinistro del cortile è occupato dall’elegante residenza rinascimentale progettata dal Laurana.
Il piano terra era destinato ad alloggio degli ufficiali delle milizie roveresche (sec XV).
Uno degli ambienti di servizio dell’appartamento ospita il granaio per la conservazione dei cereali e il camino per la preparazione del pane.
Lungo il percorso di visita apparati didattici approfondiscono gli argomenti di maggiore interesse:
- Sala audiovisivi, dove assistere alla proiezione di filmati didattici sulla rocca, sulla città di Senigallia e sul sistema fortificato dell’antico Ducato di Urbino
- Mostra documentaria permanente sulla famiglia Della Rovere
- Sala del Museo Virtuale, dove consultare un sistema multimediale interattivo con diverse possibilità di ricerca: “La Rocca e il sistema difensivo dei Della Rovere”, “Le famiglie dei Montefeltro e dei Della Rovere”, “Gli architetti della rocca” e “Glossario di architettura militare”
- Esposizione di materiale archeologico, con reperti di età romana rinvenuti durante i lavori di restauro eseguiti tra il 1969 e il 1973
- Esposizione di materiale ceramico, con reperti rinascimentali rinvenuti durante gli stessi lavori di restauro
- Mostra documentaria permanente sulla storia della Rocca e sugli interventi di restauro che hanno interessato nel  tempo l’edificio.
Al piano interrato, proprio sotto all’appartamento degli ufficiali si possono visitare i sotterranei, dotati di pozzo e destinati alla raccolta e alla conservazione delle provviste.
A questo livello, in corrispondenza del torrione Nord, si osserva la base della scala a chiocciola in pietra, che percorre verticalmente tutto il torrione ed è accessibile da ogni piano dell’appartamento ducale.
Al primo piano, salito l’ampio ed elegante scalone si accede all’appartamento ducale con i soffitti e i peducci delle pareti decorati con pregevoli bassorilievi raffiguranti le armi e i simboli della casata roveresca.
Sulle cornici di porte e finestre si rincorrono decorazioni a grottesca, con mascheroni, motivi vegetali e figure fantastiche, ed ovunque ricorre la scritta IO-DUX e IO-PRE (Johannes Duca e Johannes Perfetto, con riferimento ai titoli di Giovanni Della Rovere).
Uno degli ambienti ospita una piccola cappella, a pianta quadrilatera sormontata da una cupola, con decorazioni a stucco con figure di putti.
Lungo il percorso un Modellino di legno della Rocca e del fossato di guardia, dotato di meccanismi mobili appositamente predisposti, consente di vedere uno spaccato dell’edificio con alcune delle strutture più significative e più antiche altrimenti non accessibili.
Al secondo piano è possibile visitare la Sala di rappresentanza, destinata alle feste e alle udienze del duca.
nel 1631 quando la Rocca tornò sotto il governo pontificio e fu utilizzata come carcere, la sala fu adibita a cappella per i detenuti. Sulla parete di sinistra, chiuso da ante di legno, si può vedere ancora il piccolo altare.
Usciti all’aperto ci si trova sulla sommità dei torrioni. Sui parapetti si aprono le troniere di forma rotonda, utilizzate per il tiro con le armi di grosso calibro.
Continuando il percorso, all’interno si può attraversare la cosiddetta passerella, un suggestivo passaggio allestito nello spazio compreso tra le cortine di mura delle due rocche preesistenti (quella albornoziana e quella malatestiana).
Orario di apertura al pubblico: dalle 8,30 alle 19,30 tutti i giorni
Presenti servizi per disabili e segnalazioni in braille.

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