Senigallia (AN) – Area archeologica e musei

26 febbraio 2010 · 1 commento

sotto Luoghi, Marche

Continua il nostro itinerario di visita della accogliente città di Senigallia, città non solo di mare e divertimento, ma anche città di cultura. Parliamo dell’area archeologica e dei musei di Senigallia.
Area archeologica “La Fenice”: che le antiche origini romane di Senigallia fossero visibili nelle fondamenta della Rocca, sembrava normale. Ritrovare nel 1989 un intero sito archeologico nei cantieri del nuovo Teatro La Fenice è stata invece una grande scoperta. Già nel III secolo a.C. i romani erano arrivati sulle coste dell’Adriatico e avevano sconfitto i Galli Senoni proprio nella loro capitale Sena Gallica, l’antica Senigallia. In questa area archeologica invece si possono vedere le vestigia di una tipica città romana tra il primo secolo a.C. e il primo secolo d.C. con chiare tracce dell’incrocio tra il cardo e il decumano (le vie principali), della pavimentazione stradale, di un’antica domus e di alcune tabernae.
Museo d’Arte Moderna, dell’Informazione e della Fotografia: muovendo dall’area archeologica, basta fare pochi passi per ritrovarci nuovamente nel pieno della nostra epoca. Nel 1981 il comune di Senigallia ha realizzato il progetto di un Museo d’Arte Moderna, dell’Informazione e della fotografia per documentare l’evoluzione della comunicazione in rapporto alla tecnologia. L’incisione, la stampa, la scultura e la fotografia sono qui rappresentate in una collezione importante, con opere di grandi maestri  del Novecento. E visto che uno dei grandi maestri della fotografia era proprio di Senigallia, l’archivio dedicato a Mario Giacomelli è il punto di forza del Museo. Mario Giacomelli (1925-2000) è probabilmente il fotografo italiano più conosciuto nel mondo: alcune sue opere sono esposte al Moma di New York, al Victoria and Albert Museum di Londra, nella Biblioteque Nationale di Parigi, così come a Mosca e a Tokyo. Il Museo d’Arte Moderna, dell’Informazione e della Fotografia possiede una civica raccolta donata da Giacomelli stesso alla città di Senigallia. Qui si trovano alcune delle sue fotografie più famose, come “Scanno” o “Io non ho mani che mi accarezzino il viso”, gli scatti dei celeberrimi “pretini” che giocano nelle loro tonache nere.
Museo di Storia della Mezzadria “Sergio Anselmi“: in un’ala del Convento di Santa Maria delle Grazie, su una collina a 2 km dal centro storico, tra i chiostri affrescati e una preziosa pala del Perugino (la Madonna in trono e santi), si trova il Museo di Storia della Mezzadria “Sergio Anselmi”, un percorso tra circa 2000 strumenti dell’ambiente agricolo. Articolato in percorsi tematici sul grano, il vino, l’olio e la vita quotidiana dei contadini fino agli anni Sessanta del Novecento, è una raccolta al tempo stesso accurata e appassionata, un atto d’amore dovuto ad una terra generosa e fertile. Come anche le fotografie che Mario Giacomelli scattò nelle campagne di Senigallia negli anni Sessanta e Settanta e che donò poi al Museo.

per maggiori info www.senigalliaturismo.it oppure iat.senigallia@regione.marche.it

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