Sicuramente l’evento che attira a Marostica, comune in provincia di Vicenza, numerosissimi turisti è la Partita a Scacchi Vivente che si svolge in Piazza Castello, la piazza principale del paese, con la grande scacchiera in pietra di Asiago, di mt 16 per 16, realizzata per la partita del 1954.
Come da antica tradizione gli spettacoli sono previsti nel secondo fine settimana del mese di settembre degli anni pari. Il prossimo appuntamento è quindi per il 10 Settembre 2010 alle 21,00, il 11 settembre 2010 alle 21,00 e il 12 Settembre 2010 alle 17,00 e alle 21,00.
La durata dello spettacolo è di circa due ore; vi partecipano oltre 600 figuranti in costume d’epoca e possono assistere più di 4000 spettatori comodamente disposti su poltroncine numerate, suddivise in tribuna centrale, tribuna laterale, gradinate e curve. Ancora non sono disponibili i prezzi per il 2010 ( lo scorso anno il prezzo dei biglietti andava da un minimo di 10 euro ad un massimo di 80 euro, a seconda dell’orario dello spettacolo e ovviamente della posizione).
Il centro viene animato da spettacoli straordinari ricchi di effetti scenici a cura di ballerine, mangiafuoco, vessilliferi, giocolieri, commedianti, musici oltre alle dame e ai cavalieri in costume che si aggirano per le strade, nonchè da centinaia di cittadini che partecipano alla rappresentazione.
Questa la leggenda sull’origine della partita a scacchi vivente di Marostica.
Nel 1454 Marostica, fedelissima di Venezia, era governata dal podestà Taddeo Parisio che era stato nominato dalla Serenissima. Il capo della città era un uomo pacifico e aveva una splendida figlia, di nome Lionora. Due valorosi guerrieri, Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara, si sfidarono a duello in quanto si erano innamorati entrambi di Lionora. Il podestà, per evitare inutili spargimenti di sangue, decise che Lionora sarebbe andata in sposa al vincitore di una partita al nobil gioco degli scacchi. Per dimostrare l’importanza di questo evento che avrebbe risolto il problema in modo non cruento, decretò che l’incontro avrebbe dovuto svolgersi in un giorno di festa nella piazza del Castello da basso, con personaggi viventi, armati e vestiti a festa. All’incontro avrebbero assistito il podestà, i rappresentanti delle casate contendenti, i nobili delle città vicine e tutto il popolo. Inoltre il tutto sarebbe stato contornato da danze, spettacoli, giochi, luminarie e vessilli. Parteciparono moltissime persone, anche da città lontane e fu una grande festa, nell’attesa trepidante del risultato. I due contendenti ordinavano le mosse ai pezzi viventi sulla scacchiera della piazza e alla fine la vittoria fu di Vieri da Vallonara, di cui Lionora era segretamente innamorata. Al termine della partita, per volere di Lionora che aveva esaudito il suo desiderio d’amore, il castello da basso, venne illuminato di candida luce, con sottofondo di musiche,botte e voci festose. A Rinaldo invece venne concessa la mano di Oldrada, la sorella del podestà. Quindi il finale fu lieto e straordinario.
Per ulteriori info www.marosticascacchi.it

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