Santa Maria di Leuca (LE) e le Grotte del Capo di Leuca

8 luglio 2009 · 2 commenti

sotto Luoghi, Puglia

A rendere la costa leucana una delle più belle del Salento sono le caratteristiche grotte carsiche visitabili via terra o via mare.
Lungo il tratto di costa che va da Punta di Montelungo al Canale de lu Runnulu si aprono circa una trentina di cavità carsico-marine, in parte sulla costa di Ponente e in parte su quella di Levante.
Le prime tracce umane ritrovate nelle grotte risalgono all’era dell’Uomo di Neanderthal e vanno fino al periodo della dominazione bizantina.
Le disposizioni della Capitaneria di Porto e la legislazione vigente prevedono l’avvicinamento e l’ingresso nelle grotte non a motore.
GROTTE DI LEVANTE
Grotta Bocca del pozzo
: per raggiungerla occorre approdare ad alcuni scogli e percorrere a piedi un breve sentiero. Si arriva ad un fiabesco specchio d’acqua cristallina e gelida che il mare ha scavato nella roccia viva.
Grotta Le totane
Grotta della Cascata
Grotta dei Libri
Grotta Le due pietre

Grotta Le  mannute: un intricato complesso di cavità, tutte intercomunicanti e particolarmente suggestive, caratterizzato da grandi aperture circolari che si schiudono a mezza quota.
Grotta La cattedrale: detta anche della Madonna, è così chiamata per la conformazione della parete d’ingresso, che ricorda l’immagine della Madonna.
Grotta Giuncachia
Grotta Le vore: l’enorme caverna ricorda l’interno di una grandiosa cattedrale. Un grande foro circolare, posto a 60 metri sulla volta, permette al sole di colorarne le pareti con stupendi giochi di luce.
Grotta di Ortocupo: un luogo veramente ideale per trascorrere una giornata di mare, riposandosi sulla riva silenziosa o immergendosi alla scoperta dei meravigliosi fondali della Grotta del Soffio.
Grotta Ciauli: prende il nome dai vermi che i pescatori usavano come esca; è lunga 65 metri, larga 5 e alta dai 4 agli 8 metri. Vi sono stati ritrovamenti di materiali fossilizzati.
Grotta di Verdusella
Grotta di Purraru

Grotte di Terrarico o Terradico: sono tre cavità distinte, alte e strette, utilizzate dai pescatori come rifugio per le intemperie; una di queste viene chiamata “tenda degli indiani” per l’insolita forma triangolare che ricorda una tenda. Offrono al visitatore scorci veramente spettacolari.
Grotta Finestrata
Grotta Rutteddha te l’acqua
Grotta Cazzafri
: si apre sulla Punta Meliso, sotto il promontorio. E’ formata da due cavità profonde circa 30 metri, che si uniscono nel fondo, ove si trova un poggiolo sul quale si può approdare. Presenta belle colorazioni verdognole, specie al tramonto.
Grotta Moriggio: si apre come una voragine ai piedi della cascata monumentale. E’ conosciuta maggiormente come Grotta degli Innamorati. Vi si accede dal mare nuotando sott’acqua. Chiamata anche del Morigo perchè secondo la tradizione qui si nascosero i mori per attaccare e distruggere Leuca.
GROTTE DI PONENTE
Grotta Porcinara
: un centinaio di metri prima della Punta Ristola, la grotta Porcinara o Portinara, chiamata così forse in riferimento alle grandi porte di accesso o perchè vicina al porto. Si accede da terra percorrendo la litoranea verso ponente. Presenta diverse iscrizioni greche e latine, e numerosi croci scolpite, del periodo paleocristiano. Fu esplorata per la prima volta nel 1870.
Grotta del Diavolo: vi si accede attraverso un grosso buco che si apre sul dorso della Punta Ristola. E’ in gran parte interrata, profonda 30 metri e alta 15. Vi si trova una breccia ossifera (resti di fauna fossile quaternaria a clima caldo) con ossa spaccate intenzionalmente; nei livelli superiori dei depositi di riempimento sono affiorati manufatti neolitici (ossa lavorate, cuspidi di selce, ceramiche grossolane,…)
Grotta Mesciu Scianni
Grotta del Fiume: detta anche Grotta Sparascenti (vi blocca un rigagnolo d’acqua dolce, testimone d’una cessata attività idrica carsica), larga una ventina di metri e profonda trenta, vi si entra in barca solo quando il mare è calmo.
Grotta del Presepe: al suo interno si trova una parete loa cui conformità ha le sembianze di una Madonna che tiene in braccio il bambino.
Grotta Titti
Grotta delle Tre Porte
: con tre imbocchi che all’interno si uniscono in una sola cavità; è una delle più visitate per gli stupendi effetti luminosi.
Grotta dei Giganti: vi si entra senza barca; in essa si rinvennero resti del paleolitico.
Grotta della Stalla: in realtà con questo nome si conoscono due grotte adiacenti l’una all’altra; la più interessante è larga circa 25 metri e lunga 40 e presenta tre stalagmiti al centro e ebelle colorazioni.
Grotta del Drago: è la grotta più grande di questo versante, con imboccatura larga 30 – 40 metri, profonda una cinquantina; all’ingresso in alto a sinistra c’è uno scoglio la cui forma ricorda la testa di un drago; al centro della cavità c’è un grande scoglio sormontato da una stalagmite e si può approdare in diversi punti.

Ti può interessare anche:

Articolo precedente:

Articolo successivo: