San Leo (RN) – Parte I

12 giugno 2009 · 13 commenti

sotto Emilia Romagna, Luoghi

San Leo, in provincia di Rimini, è situato su uno sperone roccioso che domina la media Valle del Marecchia e tutt’intorno invalicabile;  vi si accede per un’unica strada tagliata nella roccia. Rappresenta una bella meta per una escursione se siete in vacanza sulla costa romagnola. L’ambientazione è decisamente suggestiva e non ne rimarrete delusi, tanto è vero che è stato inserito nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia” ed è stato insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Il panorama che si gode da San Leo è uno dei più belli e caratteristici della regione; la vista spazia sui monti circostanti e lungo la vallata del Marecchia, fino al mare.
San Leo fu un luogo strategicamente determinante per le vicende storiche e militari.
Legato al culto pagano e poi cristiano, ospitò a vita eremitica il dalmata Leone che con l’amico Marino (ritiratosi sul Monte Titano di quella che poi diventò Repubblica di S. Marino) contribuì all’avvento del cristianesimo nel Montefeltro nel IV secolo.
Il nome di questo luogo divenne San Leo  nell’anno  mille e l’antico nome di Montefeltro passò alla diocesi.
Divenne sede vescovile dal X secolo e luogo di rifugio del ribelle Berengario II che subì 23 mesi di assedio estenuante da parte delle truppe imperiali di Ottone I.
Il Medioevo vide lo splendore della città e della famiglia che fece di San Leo la sede della propria dinastia, i Montefeltro.
Il passaggio di San Francesco nel 1213 e di Dante nel 1306 contribuiscono ad arricchire la storia e le leggende di questo importante centro, dominato e conteso nei secoli dalle famiglie dei Medici e Della Rovere fino al dominio diretto dello Stato Pontificio dal 1631.

Cosa visitare a San Leo:
PALAZZO MEDICEO E MUSEO D’ARTE SACRA: Il Palazzo venne edificato tra il 1517 e il 1523 con lo scopo di ospitare il Governatore di San Leo e del Montefeltro per conto della Repubblica Fiorentina. Presenta una struttura tipicamente rinascimentale, organizzata intorno alle stanze di rappresentanza del piano terreno, riportate alle dimensioni originarie nel restauro che si concluse nel 1995.
Lo stemma della Città di Firenze con il Giglio è scolpito in una pietra che porta la data del 1521; sulla facciata si trova inoltre lo stemma di Papa Giulio II Della Rovere. I Della Rovere tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento ampliarono il Palazzo aggiungendo la sala dell’attuale teatro. Dal 1573 fu sede del Commissario e del Parlamento della Provincia Feretrana. Il Palazzo Mediceo attualmente ospita il Museo d’Arte Sacra nel piano superiore, l’ufficio turistico, l’Archivio Storico e la Biblioteca.
PIEVE DI SANTA MARIA ASSUNTA: La Pieve è dedicata a Santa Maria Assunta ed è il più antico monumento religioso del Montefeltro. Secondo la tradizione l’edificio sarebbe stato innalzato sulla celletta dove San Leone si ritirava in preghiera (secolo IV). Presenta una pianta basilicale a tre navate con cripta e presbiterio rialzato su cui si innalza il pregevole ciborio del IX secolo. Come il vicino Duomo, la Pieve non ha ingresso in facciata a causa del terreno scosceso su cui si innalza ma ai due lati. Il suo aspetto attuale è dovuto ad una ricostruzione dell’XI secolo.
CATTEDRALE DI SAN LEONE: Di antica fondazione, la Cattedrale che è dedicata al Santo Patrone Leone è il frutto di maestranze romanico-lombarde che ricostruiscono e datano l’edificio nel 1173. Mirabile esempio dello stile romanico presenta all’interno un ricco apparato decorativo scultoreo con simboli del cristianesimo primitivo. Ha pianta a croce latina, con tre navate e transetto, cripta e ampio presbiterio rialzato. In origine questo edificio non era isolato ma contiguo al palazzo vescovile che comunicava direttamente con la torre campanaria.
TORRE CAMPANARIA: La torre campanaria è il monumento più appartato di San Leo e sorge isolata sulla cima del “Monte della Guardia”, una delle due sommità del Masso di San Leo. Fu costruita direttamente su di un affioramento roccioso come tutti i monumenti di questa città. Costituiva insieme ad altri edifici la cosiddetta Cittadella Vescovile, antica residenza del Vescovo di Montefeltro distrutta nella metà del secolo XIV dai Malatesta. Il suo perimetro quadrato ingloba una costruzione a pianta circolare di origini più antiche.

(continua con la seconda parte)

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