Un altro itinerario che Fuoridalcaos consiglia se siete in vacanza sulla costa cilentina è la visita di Padula, immersa nel Vallo di Diano a 699 metri s.l.m.
Il paese di Padula fa parte della Associazione Nazionale Città del Pane, istituita per valorizzare i pani tipici legati al territorio.
Da vedere a Padula: il Santuario rupestre di S. Michele alle Grottelle, di epoca costantiniana, dove sono conservati alcuni affreschi del 1300 tra cui una Madonna con Bambino; la Chiesa di San Michele Arcangelo, Patrono di Padula; il Convento di San Francesco del XIV secolo; la Chiesa dell’Annunziata con l’Ossario dei Trecento di Carlo Pisacane.
Ma soprattutto Padula è da tutti conosciuta per l’omonima Certosa dedicata a San Lorenzo, il maggiore monumento monastico dell’Italia meridionale ed uno dei più grandi d’Europa (in Italia la seconda in grandezza solo a quella di Parma). La maestà dell’impianto di questa cittadella conventuale e l’esuberanza degli apparati decorativi barocchi rendono imperdibile la visita.
La Certosa di San Lorenzo è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO.
La Certosa fu fondata nel 1306 da Tommaso San Severino sul sito di un esistente cenobio. La sua struttura richiama l’immagine della graticola sulla quale il Santo fu bruciato vivo. La Certosa di Padula rispetta la regola dell’ordine che prevedeva la separazione fra gli alloggi dei monaci, disposti intorno a chiostri, e gli spazi comuni, vicini alla chiesa.
La Chiesa di San Lorenzo è divisa in due zone da una parete. Nella prima, all’ingresso, sedevano i conversi, mentre nella parte vicina al presbiterio sedevano i monaci di clausura. Anche i cori sono due. Singolare è l’antica cucina, dove domina la grande cappa della fornace centrale e alla quale sono collegate la cantina e il frantoio.
Molto interessante e fulcro del convento è l’Appartamento del Priore, composto da dieci stanze che affacciano su uno splendido giardino.
La Biblioteca ha uno stupendo pavimento maiolicato.
Infine il Chiostro Grande, il più grande del mondo, circondato da 84 colonne; si estende per circa quindicimila metri quadrati e su di esso si affacciano le celle dei monaci. All’interno si trovano oltre 320 stanze. I due livelli che lo costituiscono sono collegati da un grandioso Scalone ellittico a doppia rampa.
Oggi la Certosa ospita il Museo Archeologico della Lucania, che raccoglie una collezione di reperti provenienti dagli scavi delle necropoli di Sala Consilina e di Padula.
Infine una curiosità sulla Certosa di Padula: la leggenda narra che nella ampissima cucina della Certosa di San Lorenzo sia stata preparata una frittata di 1000 uova per Re Carlo V.
Padula (SA) e la Certosa di San Lorenzo
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