Oggi la Redazione di Fuoridalcaos si sposta a Modena, capoluogo di provincia dell’Emilia Romagna, dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO nel 1997.
Modena ha un interessantissimo centro storico da visitare, ricco di arte e storia; è sinonimo di buona tavola ed ha un grande legame con il mondo automobilistico. Tutte queste cose fanno di Modena un piacevole meta per una gita fuori porta in Emilia Romagna.
Un po’ di storia. Di probabile origine ligure, divenne colonia romana nel 183 a.C. (Mutina) e fiorì come centro agricolo e di traffico. Decadde con le invasioni barbariche e solo nel IX secolo tornò a fortificarsi; appartenne alla contessa Matilde di Canossa nei secoli XI e XII, poi fu libero comune e ducato estense dalla fine del XIII secolo alla Rivoluzione Francese. Passò alla casa d’Austria fino al 1859, quindi entrò a far parte del Regno d’Italia.
Cosa vedere a Modena.
Duomo: la costruzione del Duomo cominciò nel 1099; fu consacrato nel 1184 da Papa Lucio II. Il Duomo di Modena rappresenta uno dei massimi capolavori del romanico europeo; la struttura architettonica è opera dell’architetto Lanfranco, mentre l’apparato scultoreo è opera di Wiligelmo. Tra il XII e il XIV secolo i Maestri Campionesi apportarono modifiche al progetto originario. La facciata è divisa in tre settori che corrispondono alle navate. Nel settore centrale, sotto il grande rosone, si trova il Portale maggiore, opera di Wiligelmo che ha anche realizzato le quattro formelle di pietra che raffigurano storie del libro della Genesi. Ai lati la Porta dei Principi, realizzata dal Maestro di San Geminiano e da altri seguaci di Wiligelmo, la Porta Regia in marmo rosso veronese e la Porta della Pescheria. Tra le opere conservate all’interno del Duomo citiamo il Presepe in terracotta di Antonio Begarelli (1527) e il pontile con rilievi di Anselmo da Campione (1160-1180 circa). Nella cripta si trova la tomba del patrono San Geminiano; si può ammirare anche un’opera del 1480 di Guido Mazzoni (la Madonna della pappa in terracotta policroma). Aperto tutti i giorni dall 7 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,00 (le visite non sono consentite durante le funzioni religiose)
Torre Ghirlandina: alta 87 metri, fu costruita fino al quinto piano nel 1169 e fu terminata dai Maestri Campionesi nel 1319. Sin dalla sua costruzioni la torre ha avuto funzioni civiche: dalla sua sommità i custodi segnalavano l’apertura delle porte cittadine e sorvegliavano i forzieri del Comune. Aperta dalla prima domenica di aprile all’ultima di ottobre oltre ai festivi dello stesso periodo eil 31 gennaio; dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 19,00. La torre rimane chiusa il mese di agosto e la domenica di Pasqua.
Palazzo Comunale: si trova in Piazza Grande. In questo edificio seicentesco che ha inglobato edifici medioevali è conservata la famosa secchia di legno che ha dato lo spunto per il poema eroico “La secchia rapita” di Alessandro Tassoni (secondo la tradizione i Modenesi sottrassero la secchia ai Bolognesi nel 1325 durante la battaglia di Zappolino). Nella Sala del Fuoco sono esposti gli affreschi di Nicolò dell’Abate, realizzati nel 1546. Nella Sala del Vecchio Consiglio si possono invece ammirare gli stalli dei Conservatori e il gonfalone che Ludovico Lana dipinse nel 1633 in segno di ringraziamento per la fine della peste. Molto interessante il soffitto dipinto da Ercole dell’Abate e Bartolomeo Schedoni. Nella Sala degli Arazzi sono esposte tele del Settecento che raffigurano la preparazione e la firma del Trattato di pace di Costanza (1183). Orario apertura: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19; le domeniche e i festivi dalle 15 alle 19.
Palazzo Ducale: si trova in Piazza Roma ed è stata l’antica reggia degli Estensi per oltre due secoli. Fu costruito a partire dal 1630 circa inglobando l’antico castello eretto alla fine del Duecento. Dal 1862 è sede dell’Accademia Militare. Dopo il magnifico Cortile d’Onore, attraverso lo Scalone, si sale al loggiato e di qui all’Appartemento dei Principi, all’Appartamento privato, all’Appartamento di stato. Gli ambienti più belli sono il Salone d’Onore e il Salottino d’oro. Aperto periodicamente la domenica mattina con visita guidata (la prenotazione è obbligatoria).
Palazzo dei Musei: un grandioso edificio settecentesco che ospita le numerose raccolte cittadine, fra le quali la Galleria Estense, la Biblioteca Estense e i Musei Civici. La Biblioteca estense è tra le più ricche d’Italia e comprende codici miniati italiani e stranieri, tra cui la preziosa Bibbia di Borso d’Este miniata da Taddeo Crivelli. La Galleria Estense è tra le più preziose collezioni d’arte d’Europa; vi sono raccolte soprattutto opere di scuola emiliana e padana dei secoli XIV- XVIII. Nel Museo civico archeologico etnologico sono raccolte collezioni preistoriche, reperti dell’età del ferro, ceramiche e oggetti d’uso di età romana, corredi funerari e materiale etnografico dalla Nuova Guinea, Amazzonia, Africa, ecc.. Nel Museo Civico di Storia e d’Arte medioevale e moderna sono conservati strumenti musicali, oggetti d’arte sacra, strumenti scientifici, armi, ricami e tessuti della famosa collezione Gandini.
Numerose le chiese di Modena da visitare; tra le più interessanti citiamo la Chiesa di San Vincenzo (vi sono sepolti duchi e principi del casato degli Estensi), la Chiesa di San Pietro (vi sono conservate sculture di Antonio Begarelli), la Chiesa di San Francesco (si possono ammirare 13 statue di terracotta realizzate da Antonio Begarelli), la Chiesa di Sant’Agostino e la Chiesa di San Giovanni Battista.
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