Prosegue l’elenco delle spiagge e delle baie del comune di Mattinata, lungo la costa del promontorio del Gargano che da Vieste a Mattinata:
Spiaggia di Mattinatella o Fontana delle Rose (distante 11,25 km da Mattinata e 31,2 km da Vieste) (accesso medio-facile): è composta da due spiagge attigue, divise da uno spuntone di roccia di circa 100 metri, del tutto simili sotto l’aspetto ambientale paesaggistico, caratterizzato dai ritagli del bianco della ghiaia e del calcare delle falesie, dall’azzurro intenso del mare profondo e dal verde della prorompente vegetazione presente, ma diverse sul piano dell’accessibilità. Infatti la spiaggia ubicata sul versante nord (lunga circa 280 m) del tutto incontaminata, non presenta alcuna possibilità di essere raggiunta da terra e resta in ombra nel pomeriggio; un paradiso per gli amanti dela pesca subacquea e della tranquillità assoluta, dove l’unico “confort” è rappresentato da una sorgente di acqua dolce denominata “Acqua delle Rose” che ha dato nome a questa località. La spiaggia, ubicata a Ovest, a ridosso di Monte Scappone, resta in ombra a metà pomeriggio. La seconda spiaggia (lunga 580 m) anch’essa circondata da scogliera è, invece ben servita da strutture ricettive, ristorantini, parcheggi, lidi attrezzati e diversi accessi, il principale dei quali segnalato lungo la litoranea Mattinata Vieste.
Spiaggia di Pietre Nere (distante 8,8 km da Mattinata e 33,4 km da Vieste) (difficile accesso): la colorazione scura di piccole formazioni rocciose, in netto contrasto con il candore della falesia, che separano in modo netto almeno tre spiaggette hanno dato nome a questa baia caratterizzata da un bianco fondo ghiaioso digradante verso ricchi fondali. Esposta ai venti dei quadranti meridionali, è soleggiata il mattino, mentre nel pomeriggio si potrà godere la frescura della sovrastante odorosa vegetazione.
Spiaggia di Baia dei Gabbiani (distante 8,4 km da Mattinata e 33,7 km da Vieste) (accesso dal mare): priva di qualsiasi servizio è costituita da tre spiaggette in ghiaia, incastonate tra alte e selvagge falesie; l’ambiente è caratterizzato dalla presenza della tipica macchia mediterranea e pinete che lambiscono l’azzurro del mare, mentre la campagna circostante si presenta con uliveti secolari e profumatissimi frutteti. Abbastanza protette dai venti da nord, restano in ombra nel pomeriggio.
Spiaggia di Valle delle Sirene (distante 8,1 km da Mattinata e 33,00 km da Vieste) (accesso difficile): formatasi ai piedi di una vallata aspra e selvaggia è raggiungibile, sia pure con estrema difficoltà, a piedi, oltre che via mare; costituita da serie di spiagge ghiaiose separate da piccole formazioni rocciose, risulta incantevole per la sua misteriosa e sorprendente bellezza, definita da alcuni simile alla attrazione del canto delle mitiche Sirene. Protetta dalla falesia dai venti settentrionali e soleggiata nelle ore antimeridiane.
Spiaggia di Baia Rossa (distante 7,8 km da Mattinata e 34,2 km da Vieste) (accesso solo via mare): formazioni rocciose rossicce, che danno il nome alla baia, si stagliano nette tra il biancore abbagliante della falesia calcarea, sormontata da una verdeggiante pineta, facendo assumere all’insieme forma di tavolozza di suggestivi colori. Presenta spiaggette di ghiaia mista, riparate dai venti settentrionali e soleggiate di mattino. di notevole fascino le piccole grotte circostanti.
Spiaggia di Panuccid (distante 5,25 km da Mattinata e 35,6 km da Vieste) (accesso solo via mare): la caratteristica di questa spiaggia è dovuta alla presenza di una decina di grotte, larghe dai 10 ai 20 metri circa, che presentano tutte all’interno una minuscola spiaggia; l’insieme rievoca piccola biancheria stesa ad asciugare, definita nel locale dialetto “pannuccid” (piccoli panni) che da il nome a questo tratto del comprensorio garganico dove l’erosione del mare si è divertita a formare una sequela tanto unica quanto suggestiva di questo tipo di cavità.
Spiaggia di Cala dei Cefali (distante 4,95 km da Mattinata e 36,00 km da Vieste) (accesso difficile): deve il suo nome alla presenza dei cefali dell’Adriatico, attratti dalle sorgenti di acqua dolce che sgorgano in questa zona e si riversano nel mare. Le spiaggette sono di ghiaia e il fondale digrada rapidamente verso fondali molto pescosi. La sovrastante pineta e la falesia la proteggono dai venti settentrionali.
Spiaggia di Pontone Tunno (Rotondo) (distante 8,1 km da Mattinata e 33,00 km da Vieste) (accesso difficile): una ripida falesia racchiude tre spiaggette di bianca ghiaia, incastonate tra scogli e pini e protette da un piccolo promontorio di forma tondeggiante, da cui deriva il nome. Abbastanza riparate dai venti dei quadranti settentrionali, digradano repentinamente verso fondali incantevoli e sono raggiungibili preferibilmente via mare. L’appassionato naturalista potrà ammirare, all’ombra della rigogliosa pineta, l’eccezionale bellezza del mare circostante.
Spiaggia di Tor di Lupo (distante 1,95 km da Mattinata e 41,00 km da Vieste) (accesso facile): riparata da venti e correnti provenienti dai versanti settentrionali grazie alla presenza a Nord di un’alta falesia, risulta, di contro, molto esposta ai venti e correnti provenienti dai versanti meridionali. Ben servita di ampio parcheggio (a pagamento), lidi attrezzati e strutture ricettive, munita di due facili accessi liberi costituiti da piccole scalinate. A causa della forte azione erosiva del mare, la spiaggia nel corso degli anni si è notevolmente ridimensionata e oggi si presenta formata da due tronconi separati da una scogliera di circa m 100: il primo a ridosso della falesia e il secondo a ridosso del molo foraneo del braccio del porto.
Spiaggia di Piana di Mattinata (distante 1,71 km da Mattinata e 42,00 km da Vieste) (accesso facile): “Litus Matinum” sul quale leggenda narra naufragò Archita, oggi la più lunga e attrezzata spiaggia del territorio di Mattinata; ricca di lidi quieti e ghiaiosi, strutture ricettive e ristorantini sul mare, con ciottoli arrotondati e polcromi ed un mare che digrada velocemente. Un’occasione imperdibile per lasciarsi accarezzare dal sole, ma soprattutto per un tuffo nel mare dal profondo blu. E’ dominata a sud dai 260 metri del Monte Saraceno, uno sperone che si protende nel mare consentendo una vista panoramica della baia, che custodisce, tra rosmarino e macchia mediterranea, circa 500 tombe, incavate nella roccia a forma di utero o borsa, della omonima necropoli databile tra la fine dell’età di bronzo e l’inizio dell’età del ferro. Sul versante nord è collocato il porticciolo turistico importante sia per chi ama effettuare escursioni lungo la costa e sia per la presenza dei resti della “Villa di Agnuli”, di notevoli dimensioni e risalente al I secolo a.C., oggi parzialmente distrutta a causa del progressivo arretramento della costa causato dall’erosione del mare.
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