Mattinata si trova nel promontorio del Gargano, in provincia di Foggia; il suo paesaggio è caratterizzato da tre colori simbolo: azzurro, verde e bianco. L’azzurro intenso del mare, il verde degli sterminati uliveti e mandorleti e il bianco candido è delle case di Mattinata o delle bianche falesie che donano al visitatore un paesaggio d’incanto.
Mattinata si trova all’interno del Parco Nazionale del Gargano, istituito nel 1991, insieme a tutti i comuni facenti parte del promontorio.
Mattinata, che fu citata da Orazio per la squisitezza del suo miele aromatico, è adagiata su due lievi colli ed è diventata in breve tempo uno dei simboli del turismo pugliese.
Mattinata è una rinomata stazione balneare e per la qualità delle sue acque di balneazione è stata più volte insignita della Bandiera Blu; offre al turista uno splendido mix fatto di mare limpidissimo, spiagge e anfratti in buona parte ghiaiosi, grotte improvvise che sventrano il bianco calcare delle falesie.
La Baia di Mattinata è chiusa a nord est dal puntone Rotondo o Tunno che risale verso il Gargano con la litorale garganica SP53. Da qui si sviluppa la costa di Mattinata, con Mattinatella, Baia dei Mergoli con i suoi Faraglioni, Vignanotica, per arrivare fino a Vieste: uno spettacolo della natura con il continuo alternarsi di bianche scogliere, grotte, calette, baie meravigliose. Ma delle spiagge e delle cale di Mattinata ne parleremo in un articolo a parte.
Il centro storico di Mattinata è localizzato nella parte bassa ed è chiamato “Junno“. Esso presenta tracce delle prime abitazioni in muratura, i “pajare” o “pagliai” che risalgono alla metà del XVIII secolo. Queste tipiche costruzioni a secco erano basse, costituite da pietre calcaree locali bianche non squadrate e collocate l’una sull’altra a incastro. I pagliai erano le dimore più adatte per le campagne mattinatesi perchè al loro interno presentano temperature miti d’inverno e fresche durante la stagione estiva. Appartenenti alla cultura contadina i pagliai sono ancora visibili anche se alcuni di questi hanno subito restauri o ricostruzioni.
Nello Junno è situato anche il Palazzo Mantuano, costruito nel 1840; allora era sede di una delle famiglie più influenti di Mattinata. Restaurato di recente, come memoria del passato, conserva la cornice del portone principale. Attualmente è sede della Biblioteca Multimediale dove vengono ospitate numerose mostre di artisti locali e non.
In Corso Matino si trova inoltre il Palazzo Barretta, risalente agli inizi del ’900; fu chiamato così dal soprannome del facoltoso possidente che lo fece costruire. Dal 1955 è sede dell’Amministrazione Comunale.
Il centro storico urbano è caratterizzato anche da piccole case in pietra molte delle quali riprendono le caratteristiche strutturali e architettoniche di un tempo dagli archi a tutto sesto, ai portoni e comignoli. Caratteristici balconi e terrazzini si affacciano su strade strette e tortuose, collegate tra loro da numerose scalinate in pietra.
A passeggio nelle ore serali si riesce ancora a cogliere le affascinanti atmosfere e i profumi di tempi lontani.
In altri vicoli del borgo rimodernati nell’ultimo cinquantennio permangono ancora cornici a portali di vecchie costruzioni risalenti agli inizi del secolo.
All’inizio di Corso Matino, la via principale del paese, venendo da Manfredonia, si spalanca uno splendido panorama di mare, luce e terra ammirabile in particolare dalla Villa Comunale.
Da vedere nel paese di Mattinata il Museo Civico dove, oltre ad importanti reperti archeologici ritrovati su Monte Saraceno, sono conservate grosse lastre di pietra su cui sono impresse le impronte dei dinosauri che vissero sul Gargano.
Nel bianco borgo di Mattinata un luogo insolito ed interessante da visitare è la farmacia Sansone, un piccolo gioiello ed una tappa obbligata per coloro che vogliono visitare non solo Mattinata, ma tutto il Gargano. La farmacia accoglie nei suoi locali circa 4000 manufatti, riferibili alla millenaria storia del promontorio, raccolti dal farmacista-archeologo Matteo Sansone nel corso della sua vita (1916-1992). All’età preistorica si riferiscono i reperti provenienti da Mattinatella, Coppa del Principe, Tor di Lupo e altre aree garganiche. Importante è la collezione di ceramiche del IV – III secolo a. C. con vasi a figure rosse, del geometrico daunio e vasi figurati. Il busto dell’Imperatore Flavio spicca tra i reperti di età romana. Di grande interesse è la consistente raccolta etnografica con oggetti provenienti da Monte Sant’Angelo e Mattinata tra i quali degne di nota sono le diverse rappresentazioni di San Michele in alabastro e in pietra locale, importanti testimonianze del culto micaelico. Si può visitare liberamente, anche senza obbligo di acquisto nella farmacia.
La Chiesa Parrocchiale è quella di Maria Santissima della Luce, sorta su un gradone della collina che si affaccia sulla piana fra i secoli XI e XII e celebra dal 14 al 16 settembre la Festa di Santa Maria della Luce. La chiesa ospita una campana benedetta dal Cardinale Orsini, Papa Benedetto, nel 1677 in onore della Patrona e la riproduzione della tela di scuola napoletana del XVII secolo sempre dedicata a Santa Maria della Luce.
Le colline che circondano Mattinata sono disegnate da muretti a secco detti “macere“: particolari muri costruiti con blocchi di pietra grezza disposti senza leganti utilizzati per separare poderi, proteggere le colture dagli agenti atmosferici e impedire alle greggi di accedere alle vie di comunicazione trafficate.
La storia di Mattinata ha origini molto remote; tracce tuttora visibili di quando l’uomo preistorico abitò queste terre sono conservate a poca distanza dal paese; a tre chilometri, sulla sommità del Monte Saraceno, si trova una vasta necropoli comprendente 500 tombe scavate nella roccia e risalente a circa 2600 anni fa; poco più in là i resti delle antiche fortificazioni saracene.
Da vedere nelle vicinanze di Mattinata, a circa nove chilometri, Monte Sacro, dove sono visibili i resti dell’antica omonima Abbazia Benedettina della Trinità risalente al 1058.
In località Sperlonga si trovano anche i resti del Monastero di Santo Stefano utilizzato dai monaci di Pulsano nel periodo invernale.
In località Agnuli nei pressi del porticciolo sono infine visibili i resti di un’antica villa romana.
Ricordiamo che fra le caratteristiche del territorio un unicum sono le orchidee spontanee del Gargano: il territorio mattinatese ospita 54 specie delle 85 presenti sul Gargano: un valore tra i più alti in europa, elemento di unicità e tipicità. Si tratta di orchidee comuni, rare e addirittura numerose sono le endemiche, ovvero che si trovano solo in questa zona.
Mattinata è anche gastronomia; troverete una buona qualità e una produzione tipica dei ristoratori locali. Nella gastronomia mattinatese si segnala anche il cappero che nasce spontaneamente fra la macchia mediterranea ed ha il marchio di prodotto tipico del parco Nazionale del Gargano nell’elenco delle tipicità regionali pugliesi. Da non dimenticare che Mattinata dall’estate 2001 è “Città dell’olio” e rientra a pieno titolo nell’area di produzione dell’olio DOP “Dauno”.
Ti può interessare anche:
- Le spiagge e le baie di Mattinata (parte I)
- Le spiagge e le baie di Mattinata (parte II)
- Alcune foto di Mattinata

Devi essere collegato per inviare un commento.
{ 2 trackback }