La cittadina visitata recentemente dalla redazione di Fuoridalcaos di cui parliamo oggi e che può essere meta di una gita fuori porta in Veneto è Marostica, in provincia di Vicenza, insignita della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano.
Questo graziosissimo borgo colpisce l’attenzione del visitatore già in lontananza per la sua caratteristica configurazione delle mura: una muraglia merlata circolare che congiunge un castello in piano e un altro sul colle Pausolino e che racchiude in basso un abitato e in alto campagna, dotata di venti torricelle e quattro porte protette da rivellini.
Marostica è molto famosa per la Partita a Scacchi Vivente che si svolge nella piazza principale nel mese di settembre, ma durante tutto l’anno vengono organizzati eventi (es. “Il castello che rivive“, “Sagra delle ciliegie” con la Mostra delle Ciliegie di Marostica IGP, “Palio della Caretera“, “Fiera di San Simeone“, ecc..) che offrono l’occasione per visitare questo paese del Veneto dal particolare aspetto.
Per raggiungere Marostica prendere l’autostrada A4 milano Venezia, al casello di Vicenza est prendere la A31 “Valdastico” e uscire a Dueville; quindi seguire la SS 248 Marosticana-Schiavonesca in direzione Marostica. Provenendo da Padova, Trento o Bolzano si arriva a Marostica prendendo la SS 47 in direzione Bassano del Grappa, quindi seguendo la segnaletica per Marostica.
Un po’ di storia:
Il primo nucleo di Marostica sorse in località Bocha de Valle, odierno Borgo Giara, uno strategico incrocio tra la principale via d’accesso all’Altopiano di Asiago e l’antica strada Pedemontana, in prossimità dei corsi d’acqua la Roggia e il Longhella. Due iscrizioni lapidee del I secolo a. C. attestano una presenza romana nel territorio, ma antecedentemente è probabile un insediamento antropico spontaneo di origine locale. Nel corso dei secoli si sviluppò come “borgo lineare” verso Ovest, ai piedi del colle Pauso e fronteggiando la Pedemontana. I Longobardi vi si insediarono fino al 774 e lasciarono alcuni edifici a testimonianza della loro presenza. Fino al 887 fu la volta dei Carolingi. Dal 917 Marostica passò contemporaneamente alle dipendenze dei vescovi di Padova e Vicenza. Alla sommità dei colli cominciarono a sorgere torri di guardia e di avvistamento. Dalla fine del secolo XI la città fu dominata dalla famiglia degli Ezzelini, che detenne il potere, con alcune parentesi di governo vicentino, fino al 1259, quando Ezzelino III detto il Tiranno morì a Marostica tornò sotto il dominio di Vicenza. E’ molto probabile che il castello superiore sia stato costruito o comunque fortificato nel primo periodo ezzeliniano. Nel 1263 Marostica passò sotto il dominio dei signori di Padova, i Da Carrara, che la governarono fino al 1311, quando cangrande Della Scala, il “conquistatore di Vicenza”, annesse ai suoi possedimenti anche il territorio marosticano. Con la dominazione scaligera che durò fino al 1387 marostica assunse l’aspetto urbanistico odierno. Intorno al 1312 il castello superiore fu rifortificato e ampliato e venne costruito il mastio del castello inferiore. Nel 1372, grazie a Cansignorio Della Scala, ebbe inizio la costruzione della cinta muraria cittadina che unì i due castelli. Marostica subì anche una completa rifondazione urbanistica e, da borgo lineare, si elevò a città fortificata con pianta centrale, le cui costruzioni dovevano adeguarsi a precisi schemi di impianto e di costruzione, progetto urbanistico che venne rispettato fino agli inizi del XX secolo.
Dal 1387 Marostica passò al dominio di Gian Galeazzo Visconti fino al 1404, quando venne annessa al territorio di Venezia. Il periodo di dominazione veneziana fu un periodo pacifico e prosperoso, durante il quale fiorirono le attività produttive e i commerci, si estesero le coltivazioni delle campagne e sorsero le prime ville patrizie. Fu proprio nel corso della pacifica dominazione veneziana, precisamente nel 1454, che ebbe luogo la leggendaria Partita a Scacchi. Marostica fu governata dalla Serenissima per quattro secoli fino alla fine del secolo XVIII alla calata di Napoleone. Dopo alterne dominazioni francesi ed austriache, dal 1866 la storia di Marostica è la storia d’Italia.
Cosa visitare a Marostica:
Castello Inferiore (XIV sec.): è il tipico esempio di architettura militare scaligera con pianta quadrata e recinto merlato che ingloba la corte d’armi e il mastio; nel XV sec. divenne residenza del Rettore veneziano assumendo i caratteri del palazzo con loggia, sale affrescate, vani servili e prigioni. Oggi è sede del Consiglio Comunale e ospita al proprio interno spazi espositivi e museali.
Nel cortile del castello Inferiore si può ammirare l’originale colonnato scaligero con basi e capitelli taurici in pietra, fusti ottagonali in laterizio
e peducci a stampella in legno. Imponente il mastio di Cangrande, con i suoi 34 metri d’altezza. Al primo piano dal loggiato si può vedere il recinto del castello, gli spalti di ronda e le merlature. Si possono vedere decorazioni e sculture, nonchè un’antica iscrizione romana rinvenuta a Valle San Floriano. Interessanti il salone d’onore (ornato da affreschi, storiche mappe alle pareti e da uno splendido camino; fino a venti anni fa era la stanza del sindaco), la saletta delle armi (era la stanza di attesa di chi voleva parlare con ilpodestà; vi sono conservate ricostruzioni di antiche alabarde), la sala consiliare (ricca di affreschi e di decorazioni di epoca scaligera, con uno splendido coro ligneo del XVIII secolo; è oggi sede del consiglio Comunale).
All’interno del castello Inferiore è ospitato il Museo dei Costumi della Partita a Scacchi, che è suddiviso in tre sezioni (gli Armati, i Protagonisti e i Pezzi Viventi); vi sono esposti 22 costumi su manichini relativi alla 1° Edizione della Partita a Scacchi a Personaggi Viventi del 1923. Completa l’allestimento una mostra di armi e oggetti di scena (vessilli, scudi, ecc.).
L’orario apertura è dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.30. Il costo del biglietto intero è di euro 5,00 e di euro 3,00 per il biglietto ridotto (ragazzi 6-11 anni/over 65/gruppi sopra i 30 partecipanti); l’ingresso è gratuito per i bambini 0-6 anni, i portatori di handicap e le guide.
Castello Superiore: fu edificato da Cangrande della Scala e sorge sul Monte Pausolino a 214 mt di quota. Fu gravemente danneggiato nel 1510 durante la Guerra della Lega di Cambrai e venne abbandonato definitivamente dal Castellano veneziano nel 1587. Ridotto a rudere, subì il primo restauro conservativo nel 1934 e diventò sede di un ristorante e meta panoramica obbligata.
La salita al Castello Superiore tramite strada è accessibile con mezzi di 12 mt di lunghezza. Data la pendenza e i tornanti stretti, si suggerisce l’utilizzo di un mezzo adatto e di un bravo autista. Il parcheggio è a 50 mt dalla Rocca presso il Piazzale del Museo Ornitologico.
Piazza Castello: nacque come area protetta per i traffici scaligeri; ospita sul ‘liston’ veneziano (1466) lo stemma veronese e la grande scacchiera in pietra di Asiago realizzata per la Partita a Scacchi a Personaggi Viventi del 1954.
Palazzo del Doglione: attivo fin dal XIII sec., in epoca veneziana ospitò l’Arsenale pubblico, la Cancelleria e il Monte di pietà. Intorno al 1848 subì un drastico rimaneggiamento e nel 1928 venne demolito e riedificato. Oggi è sede direttiva della banca cittadina.
Chiesa di Santa Maria: fu eretta intorno al IV sec. su un tempio di Diana; è tradizionalmente attribuita a S. Prosdocimo. Pieve già intorno al 1100, fu ampliata a metà del ‘400 e fu oggetto di un restauro barocco nel 1701. L’interno, suddiviso in tre navate da un colonnato romanico-tuscanico risalente al XII sec., è dotato di tre cappelle e otto altari. Contiene pregevoli opere di Marinali, Dusi, Maganza, Celesti, Bambini, Cignaroli e delle botteghe del Sansovino e dei Da Ponte.
Chiesa di S. Antonio Abate: fu edificata nel 1383 a ridosso del ‘castrum’ di cui conserva evidente traccia nel campanile romano-gotico. Dal 1440 al 1656 fu affidata all’Ordine dei Frati Minori Conventuali e affiancata a un Monastero. Intorno al 1730 subì un rifacimento barocco. Nell’unica navata compare un’eccezionale pala d’altare di Jacopo e Francesco da Ponte titolata ‘Predicazione di San Paolo ai Greci’ (1574).
Scoletta del SS. Sacramento: fu eretta nel 1486 dall’omonima Confraternita con pianta in proporzione aurea; presenta nella lunetta soprastante il portale un prezioso affresco di Jacopo da Ponte datato 1535 e all’interno una tavola dedicata alla Beata Vergine attribuita al Montagna.
Chiesa dei Carmini: nacque come oratorio barocco nel 1618; sorge alle prime pendici del Monte Pausolino ed è raggiungibile con una scalinata prospettica. L’interno espone affreschi soffittali attribuiti al Graziani (XVIII sec.) e altari in legno intagliato con rilievi dorati.
Chiesa di San Marco: sorse nel 1450 sulle muraglie di un mangano demaniale con funzioni di cappella civica; è un tipico esempio di tardo-gotico padano con pregevole tessitura muraria costituita da ricorsi di mattoni su letti di malta alternati a sasso di Brenta. L’interno si presenta a navata unica con cuba a volta a crociera su arco a tutto sesto. Sconsacrata nel 1913, oggi è sede di attività.
Museo del Cappello di Paglia: espone documenti, oggetti e attrezzi della lavorazione industriale della paglia a Marostica e nel Nuovo Mondo. (temporaneamente chiuso al pubblico per restauro).
Museo Ornitologico ‘A.Fabris’: (a 30m dalla Rocca), espone 150 esemplari della Collezione Riva- Massimini, una delle maggiori italiane. Ogni Domenica pomeriggio (ogni giorno durante la Partita a Scacchi) è prevista una doppia Dimostrazione di Volo Rapaci presso l’Anfiteatro dei Falchi da parte dei Falconieri della Scuola Nazionale di Falconeria di Marostica alle ore 15.00 e alle ore 18.00 (durata: 1 ora). L’ingresso è pagamento. Aperto ogni Domenica . Gli altri giorni per appuntamento. Per accordi tel. 0424471097 (lasciare il proprio recapito in Segreteria).
Ecomuseo della Paglia e della Tradizione Contadina: espone oggetti e attrezzi della lavorazione tradizionale della paglia a Marostica (coltivazione del frumento, preparazione dei ‘fastughi’ e della ‘dressa’) con esposizione dei prodotti finiti e di 5 abiti-modello. Su richiesta è possibile assistere a un laboratorio con le varie fasi della lavorazione. Al Museo sono annesse due mostre permanenti dedicate alla Ciliegia di Marostica IGP e alla vita quotidiana del contadino. Ingresso gratuito ogni Domenica. Su appuntamento per gruppi gli altri giorni. (chiuso da Gennaio a Marzo). Orario: dalle 16,00 alle 19,00 (Giugno-Ottobre) dalle 15,00 alle 18,00 (Novembre-Maggio). Info: 042472357.
Per la visita del centro storico è consigliato il seguente percorso: Piazza Castello – Loggia del Doglione – Portici Orientali – Chiesetta di San Marco – Porta Bassano – via Callesello – Borgo Carmini – Chiesa dei Carmini – Scalinata – Chiostro del Monastero benedettino – Chiesa di S. Antonio – Scoletta del SS. Sacramento – via S. Antonio – Piazza Castello.
Per chi non si spaventa dinanzi alle scale si consiglia la passeggiata panoramica, coincidente col Sentiero dei Carmini (500 mt di percorso acciottolato); la passeggiata scala il Monte Pausolino (134 mt di dislivello) lungo il Parco Salin, tocca la Cinta Muraria con scorci di rara suggestione e raggiunge il Castello Superiore. Per la discesa si consiglia il Sentiero di Val di Botte, con partenza dal Piazzale del Museo Ornitologico e ingresso in Centro Storico da Porta Bassano.
E’ prevista la prossima apertura della Cinta Muraria collinare che corrisponde a 800 mt di cammino di ronda.
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