Lerici (SP)

13 ottobre 2009 · 5 commenti

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Foto di Lerici

Lerici è una cittadina di origine romana. Si trova sulla costa ligure, verso il confine con la Toscana ed è un buon punto di partenza per le escursioni a Porto Venere e a tutte le Cinque Terre.
Quando nel 1152 Genova acquistò il mons Illicis, il promontorio sul quale è insediato Lerici, l’intenzione era quella di erodere il potere di matrice feudale ancora esercitato nella zona dai potenti Malaspina. Dopo l’acquisizione da parte di Genova, Lerici si trovò coinvolta
nelle lotte fra Lucca, appoggiata dai Genovesi, e Pisa che, vittoriosa alla battaglia dell’isola del Giglio del 1241, ne entrò in possesso, la conquistò e la fortificò.
Lerici restò pisana per soli quindici anni fino al 1256, anni sufficienti per dotarla in grande misura del suo monumento più significativo: a questa fase si data infatti la costruzione del primo nucleo del grande e poderoso castello.
Lerici fu frequentata dai romantici inglesi dell’ottocento; è ricca di ville, giardini, spiagge ed ha un centro storico con notevoli elementi originali.
Da vedere a Lerici:
Castello genovese: risale ai sec. XIII-XVI e costituì un ampliamento del preesistente castello medioevale. Dopo la riconquista di Lerici da parte di Genova la fortificazione venne ampliata e modificata, per subire ulteriori adattamenti nel 1555, adattamenti che causano l’aspetto che ancor oggi, nel complesso conserva. Ha al suo interno, nella parte più antica, una cappella dedicata a Sant’Anastasia importante e notevole esempio di architettura religiosa castrense. Nella lunetta del portale che consente l’accesso alla cappella è inserita un’epigrafe che ne data al 1256 l’avvio dei lavori conclusi attorno al 1260. Il Castello di Lerici ospita attualmente il Museo Geopaleontologico, nato dal ritorvamento nella zona di impronte preistoriche. Il Museo ha una sezione virtuale che offre la visitazione di mondi fantastici guidati dalla scienza. La stanza dei terremoti presenta la simulazione dei fenomeni tellurici. Il castello è anche sede di importanti manifestazioni culturali.
Ai piedi del castello e lungo i percorsi che qui convergono si addossano le case del primitivo abitato medioevale, che appunto nella fortificazione trovavano il loro baluardo difensivo. Si noti la Via del Ghetto che nel nome ricorda la presenza dell’insediamento ebraico.
Oratorio di S. Rocco:  è una chiesa barocca edificata nella prima metà del XVI secolo in luogo della chiesa già dedicata ai Santi Martino e Cristoforo, fondata nel 1287. All’interno sono da notare la tavola cinquecentesca raffigurante i santi Sebastiano, Cristoforo, Martino e Rocco che possono essere ricondotte a Teramo Piaggio (o alla fase iniziale di suo figlio Andrea), e tele di Domenico Fiasella. Sul campanile è inserito un bel rilievo cinquecentesco di Domenico Giare. Si affaccia sulla Piazza Garibaldi, recentemente del tutto restituita alla sua funzione pedonale.
Oratorio di San Bernardino: oggi chiuso al culto e già sede di una confraternita di disciplinati, conserva un trittico di Domenico Giare
Parrocchiale di San Francesco: di fondazione francescana, rifatta nell’interno nel 1632 eancora rimaneggiata nella seconda metà del XVIII secolo; contiene notevoli ricordi artistici: due tele del Fiasella, un trittico marmoreo di Domenico Gare del 1529, il “Cristo morto” del Maragliano e resti della chiesa primitiva. Inoltre è conservata la Madonna di Maralunga, venerata immagine della fine del XV secolo proveniente dal perduto convento di Maralunga.
Casa Doria: uno dei vari palazzi cinquecenteschi che, sia pure in parte alterati, con le sue belle lavagne incise, restituiscono l’aspetto rinascimentale di questa sezione del centro storico.
Le caratteristiche vie che attraversano Lerici sono i carruggi, le vie strette, oppure le cosiddette creuze, in genovese, o crose nel dialetto di Lerici, ovvero mulattiere, scalinate o piccole salite tipiche dei borghi marinari liguri.
Il clima di Lerici consente alla cittadina di costituire, per tutto l’anno, un soggiorno piacevole: il verde della collina e la vegetazione ne caratterizzano il paesaggio di tutta la sponda orientale, da Fiascherino, Tellaro fino a Bocca di Magra.
Una delle manifestazioni che caratterizzano l’estate di Lerici è la Sagra marinara di Sant’Erasmo, che si tiene ogni prima domenica di luglio. Sant’Erasmo è il patrono di tutti coloro che svolgono attività collegate al mare. I festeggiamenti iniziano verso sera con il trasporto della statua del Santo dall’Oratorio di San Rocco sino al Borgo Antico dove, tra innumerevoli lumini galleggianti, viene imbarcata su un natante e portata in processione via mare fino a Tellaro con sosta presso la punta di Maralunga, con deposizione di corona in mare, lettura della Preghiera del Marinaio e suono del Silenzio fuori ordinanza. La processione prosegue fino a San Terenzo per poi rientrare a Lerici accolta dalla luce delle fiaccole che l’accompagnano sino alla chiesa parrocchiale di San Francesco. In occasione della festa, presso Calata Mazzini, viene offerto il pesce alla “bragossaia”, cioè pesce del golfo fritto in grandi padelle. La serata si conclude con uno spettacolo pirotecnico.

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