L’Abbazia di Montecassino (FR), l’antica “Casinum” e le Terme Varroniane

9 giugno 2009 · 1 commento

sotto Lazio, Luoghi

Abbazia di Montecassino Se siete in viaggio verso la costa del Lazio o cercate una meta per una gita fuori porta, Fuoridalcaos vi suggerisce oggi una sosta alla celebre Abbazia di Montecassino, monastero benedettino che si trova sulla cima del monte ai cui piedi si trova il comune di Cassino, in provincia di Frosinone. Un’oasi di pace nonostante i numerosi visitatori che ogni giorno raggiungono il colle per visitare la famosa abbazia fondata da San Benedetto nel 529 dopo aver trascorso tre anni in totale solitudine in un eremo di Subiaco.
L’abbazia di Montecassino sorse sulla base di una preesistente fortificazione romana del municipio Casinum e divenne importantissimo centro di cultura e di propulsione del monachesimo occidentale.
In questa abbazia San Benedetto, il Santo Patriarca Patrono d’Europa e di Cassino, scrisse la sua “Regola” che si diffuse in tutto il mondo occidentale creando le premesse per la nascita dell’Europa moderna. I monaci benedettini da qui portarono la religione cristiana in Inghilterra, Danimarca, Scandinavia e a loro si deve la conservazione e la sopravvivenza di gran parte del pensiero e della letteratura antica.
L’Abbazia di Montecassino fu distrutta più volte nel corso della storia: dai Longobardi alla fine del secolo VI, dai Saraceni nel 883, dal terremoto nel 1349, saccheggiata dal generale Championnet nel 1799 e rasa al suolo dai bombardamenti nel febbraio 1944. Solo la cripta con il sepolcro di San Benedetto e di Santa Scolastica si è in gran parte salvata dal bombardamento. L’abbazia è stata ricostruita nell’immediato dopoguerra secondo le precedenti forme ed è tuttora la più insigne fra tutte le abbazie benedettine.
Nelle sale dell’abbazia è allestito il Museo dell’Abbazia ed è di grandissimo interesse. Infatti sono esposte numerose opere di oreficeria in oro ed argento, con smalti, pietre preziose e coralli (croci astili, cassette reliquiario, calici), altri reperti di grande pregio artistico e messali miniati di straordinaria bellezza, oltre ad una raccolta di quadri d’autore. Nell’archivio e nella biblioteca sono conservati i documenti di fondamentale importanza sia per la storia dell’abbazia che per la cultura italiana ed europea.
L’ingresso all’abbazia è gratuito; l’ingresso al museo costa 2,00 euro intero e 1,00 euro per studenti e accompagnatori.
Orario delle visite: 8,30 – 12,30; 15,30 – 17,00 (18,00 ora legale)
Orario SS. Messe : festivi 9,00 – 10,30 (gregoriana) – 12,00
Dal 1 novembre al 31 marzo museo aperto solo nei giorni festivi.
All’interno del Monastero non è disponibile alcun servizio di ristoro e non vi sono locali ove i visitatori possono consumare cibi che hanno portato con sé (ovviamente non è consentito consumare pasti nei chiostri).
Nonostante i feroci bombardamenti del 1944 che distrussero completamente l’abitato di Cassino e la celebre abbazia, ancora oggi è possibile ammirare l’area archeologica dell’antica “Casinum” romana.
In località Crocifisso, lungo la strada che sale all’abbazia, si trova l’ingresso al Museo Archeologico Nazionale, nelle cui sale sono conservati numerosi reperti che testimoniano il passaggio dalla cultura volsca a quella romana.
Il Museo è aperto tutto l’anno dalle 9,00 alle 20,00. Costo del biglietto di ingresso è 1,00 euro (18 – 25 anni) e 2,00 euro (25 – 65 anni).
Fu in età imperiale che “Casinum” conobbe il periodo di maggiore floridezza economica con la presenza di numerose famiglie patrizie che trasformarono questo territorio da terra agreste a terra degli “otia”. In particolare si ricorda la matrona romana Ummidia Quadratilla, che fece edificare a proprie spese il Teatro, l’Anfiteatro ed il Mausoleo, situati in prossimità dell’antica via Latina e ancora oggi visitabili attraverso l’antica Porta Campana. A mezzo costa del monte in posizione dominante si eleva la Rocca Janula, fatta costruire dall’abate Aligerno nel X secolo.
Infine a Cassino, nelle vicinanze della stazione ferroviaria, sono situate le Terme Varroniane, immerse in una folta vegetazione ed adiacente al sito archeologico, a testimonianza del passaggio di grandi personaggi come Marco Terenzio Varrone, Cicerone e Marco Antonio. L’acqua oligominerale di questo moderno complesso idropinico risulta particolarmente efficace per la cura della calcolosi renale e della gotta, grazie al suo alto effetto diuretico. E’ inoltre particolarmente indicata nella dispepsia funzionale gastroduodenale, derivante da disfunzioni epatiche.
Le terme sono anche attrezzate con aree destinate alle attività sportive, campeggio e pic nic. Il luogo è particolarmente adatto per gite scolastiche, raduni, concerti, feste da ballo ed eventi di ogni genere. Ma non sono solo le virtù terapeutiche delle acque delle Terme Varroniane ad attrarre turisti e residenti ma anche il fantastico contesto naturalistico nel quale sgorgano: il suggestivo parco costellato da numerose sorgenti e laghetti, ricco di vegetazione rigogliosa che costituisce un microcosmo ideale dal quale nessun visitatore vorrebbe mai distaccarsi.
Biglietto d’ingresso 2,00 euro – visite guidate per studenti 1,50 euro

Vedi galleria fotografica dell’Abbazia di Montecassino

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