Mancano pochi giorni a Pasqua e in tante località vengono ancora mantenute o rispolverate manifestazioni di lunga tradizione.
In Romagna una delle più conosciute è la Processione del Venerdì Santo che si tiene nell’antico borgo di Montefiore Conca, un paese dell’entroterra con inizio alle ore 21.00.
Nella giornata del Venerdì Santo, gli abitanti della cittadina romagnola, vestendo gli abiti tradizionali accompagnano il Cristo nel viaggio dal Golgota al Santo Sepolcro e non durante il calvario come accade nelle Vie Crucis tradizionali.
Nel percorso non è rappresentato il Cristo sofferente che porta il peso della croce e della passione, ma il corpo del Cristo morto che viene trasportato su un baldacchino tenuto a spalla da uomini incappucciati, che vestono le cappe delle antiche confraternite montefioresi.
Questa usanza è documentata già dal XVI secolo: nelle cronache si legge che nella cittadina si portasse in processione il corpo del Cristo morto perché proteggesse la popolazione dalle frequenti epidemie di peste.
Nei decenni il corteo si è arricchito di figure simboliche come quella del Cireneo, uomo che nel Vangelo è indicato come colui che, tornando a casa dal lavoro nei campi, viene fermato dai soldati che mettono sulle sue spalle robuste la croce del Cristo già caduto tre volte. In questa occasione però, il Cireneo è incappucciato di rosso e volontariamente si fa carico della croce del Cristo ormai morto per mostrarla in processione.
La rievocazione, accompagnata dalle musiche della banda cittadina, percorre le strade del bosco e del centro cittadino illuminato unicamente dalla luce calda delle fiaccole, rendendo l’atmosfera ancor più sacra e suggestiva.
Anticamente partecipavano alla processione solo le Cappe Nere, il Cireneo, i rappresentanti delle Congregazioni (della Buona Morte e del SS. Sacramento) gli angeli, i chierichetti ed il Clero. Di seguito sono stati introdotti i soldati romani, Pilato e personaggi evangelici in costume come gli Apostoli, le Pie Donne e altre figure.
Lo schema attuale prevede ancora la discesa da una sommità posta sopra il paese dove si forma il corteo, l’attraversamento delle vie principali del borgo medievale, la sosta nella antica chiesa parrocchiale e la conclusione presso una piccola chiesetta chiamata il Sepolcro, dove si hanno il bacio del Cristo morto e l’offerta dei pani. Ogni partecipante in costume riceve come paga un determinato numero di pagnotte del pane del venerdì.
Il particolare radicamento di questa tradizione nei montefioresi è testimoniato altresì dal fatto che i ruoli all’interno del corteo sono tramandati di generazione in generazione all’interno delle famiglie.
Invito coloro che non vi hanno mai partecipato ad assistere a questa processione. E’ molto suggestiva ed è anche l’occasione per vedere questo bel paese romagnolo.
La Via Crucis del Venerdì Santo a Montefiore Conca (RN)
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