Sardagna non è un paese dipinto come sono molti altri in Trentino. I Murales non ti vengono incontro appena entri in paese con i loro colori festosi e a volte improbabili: devi cercarli.
Sono nascosti nelle stradine e nei cortili e hanno i colori della vita quotidiana; le persone, gli animali, le cose sembrano rimasti lì, fermati nel tempo, come a testimoniare una vita rurale del primo novecento, ora quasi dimenticata.
Per questa ragione è stata redatta una piccola guida disponibile presso gli uffici informazioni dell’Azienda per il turismo. Il progetto prevede di aumentare di anno in anno queste presenze come fossero memorie che man mano riaffiorano nei luoghi originari e fanno una compagnia discreta e preziosa.
Per realizzare questo progetto i murales sono stati eseguiti secondo la tecnica “trompe l’oeil” che significa letteralmente “inganna l’occhio”. E’ un tipo di decorazione che attraverso la prospettiva e l’uso appropriato di ombre e luci, rende l’illusione della realtà.
I murales sono stati dipinti usando colori acrilici, dopo preparazione della parete con base acrilica. A protezione una vernice finale acrilica.
I Murales finora visibili sono: “La Madonina” in Via della Molinara, “El car de fèn” e “La Meridiana” in Via Alto Sasso, “I Ordègni da laòr“, “El Parolòt” e “El Caliàr” in Via L. Ratini, “I Cavài da tiro” vicino al Giardino delle Suore Maria Bambina e “La Dòna col Bazilòn” in Via Ai Dineri.
Per arrivare a Sardagna si può utilizzare la funivia (stazione a valle nei pressi del Ponte di San Lorenzo a Trento) oppure il pullman in partenza dalla stazione delle autocorriere a Trento (Settore 16).
Per i più allenati Sardagna è raggiungibile a piedi da Piedicastello (Trento) in circa 50 minuti seguendo le indicazioni escursionistiche.
Il paese dipinto di Sardagna (TN) e i suoi murales
Articolo precedente:Sant’Agata Feltria (RN) – Il Teatro Angelo Mariani e la sua storia
Articolo successivo:Alla scoperta della Bologna sotterranea (BO)

Devi essere collegato per inviare un commento.