Genga, piccolo comune in provincia di Ancona, si trova a ridosso dell’Appennino Marchigiano. Per le sue caratteristiche Genga è stato insignito della Bandiera Arancione dal Touring Italiano. Nel suo vasto ambito si trova la Gola di Frasassi, solcata dal fiume Sentino, di eccezionale interesse paesaggistico e naturale; racchiude numerose grotte nelle quali in vari tempi sono stati rinvenuti reperti di vita preistorica : Grotta del Buco Cattivo, Grotta del Mezzogiorno, Grotta dei Baffoni, Grotta Bella, Grotta del Fiume. Proprio in questa gola si trovano le famose Grotte di Frasassi e la Grotta del Santuario: in quest’ultima è collocata, in un tempio, a base ottogonale in travertino del luogo ed avente una cupola rivestita interamente in piombo, fatto erigere nel 1828 da Papa Leone XII su disegno del famoso architetto francese Valadier, la cappella di S. Maria Infrasaxa, che ospita copia della bella statua della Vergine con Bambino realizzata in marmo bianco di Carrara, opera attribuita al Canova, il cui originale è conservato nel Museo di Genga.
Nello stupendo scenario della Grotta del Santuario la popolazione di Genga realizza uno dei presepi viventi più suggestivi del mondo nei giorni 26 dicembre e 6 gennaio.
Poco più a sud, fuori della Gola, importante la Chiesa di San Vittore, del sec. XI, di puro stile romanico; la costruzione a pianta centrale risulta di estrema semplicità e purezza: ha tre navate absidate più una trasversale, anch’essa absidata alle due estremità; croce greca inscritta in un quadro secondo il modello orientale che ricorda alcune costruzioni romane.
Di fronte al tempio si può vedere il Ponte Romano sul fiume Sentino, difeso da una tronca Torre Gotica; a fianco della chiesa è situato lo Stabilimento Termale, specializzato in cure inalatorie e fango-terapiche, e la vecchia Abbazia, adibita a Museo Speleocarsico (in corso di allestimento), nel quale è custodito il fossile di un ittiosauro (rettile acquatico ancora inglobato nel sedimento calcareo risalente a 150 milioni di anni fa, ritrovato nelle immediate vicinanze delle grotte).
Sul colle verso est domina il Castello di Pierosara, borgo di aspetto medioevale, che ebbe fin dal secolo X vasta sovranità sul territorio e della cui potenza non resta che il Cassero e parte delle robuste mura di cinta.
Più a nord, fuori della Gola su un poggio si eleva Genga, antico Castello, oggi sede del Municipio e del Consorzio Frasassi; diede i natali a Leone XII, Annibale dei Conti della Genga, Papa dal 1823 al 1829; nella Chiesa Parrocchiale è custodito un trittico (Madonna in trono con San Giovanni Battista e S. Clemente) e uno stendardo (Madonna in trono con S. Clemente), opere di Antonio da Fabriano del XV secolo; nel Museo, sito nel centro storico, si ammirano interessanti opere d’arte. Risalendo la strada ed attraversato il borgo di Genga, si giunge alla Riserva Naturale di Valle Scappuccia, un habitat incontaminato, dove sentieri errabondi appena abbozzati conducono il visitatore al contatto con la natura palpitante.
Per chi ama la natura e desidera fermarsi a Genga per il week end o qualche giorno in più l’ambiente offre varie possibilità di svaghi e sport:
- speleoturismo
- mountain bike, trekking a piedi e passeggiate a cavallo lungo sentieri segnalati, attraverso scenari suggestivi e variegate vegetazioni
- canoa fluviale e rafting nelle acque del fiume Sentino e in quelle del lago Fossi
- roccia sulle pareti naturali della Gola di Frasassi e della Gola della Rossa con palestre attrezzate
- arrampicata sportiva sulla parete artificiale posta nel verde attrezzato di Genga Stazione
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