Gallipoli è fra i comuni più famosi della provincia di Lecce ed è conosciuta come la “Perla dello Jonio“; è diventata una meta turistica molto ambita da italiani e stranieri.
Il suo nome “Kalè Polis” significa “città bella” e gli abitanti si chiamano Gallipolini.
Gallipoli è una città marinara ricca di arte e di storia. Le versioni sulle sue origini sono varie; l’ipotesi più probabile è che la città sia stata fondata dai Messapi con il probabile nome di Anxa, in un sito già frequentato in epoca preistorica. Fu ribattezzata nel sec. VIII a.C. con il nome di Callipolis dagli Spartani. Fu alleata di Taras (Taranto) nella resistenza ai Romani, dai quali fu però conquistata nel 265. Negli anni del declino dell’Impero Romano d’Occidente subì i saccheggi e le devastazioni dei Vandali e degli Ostrogoti di Toglila. Fu poi ricostruita e per secoli fu dominio di Bisanzio, fino alla conquista dei Normanni nel 1071. Contesa per la favorevole posizione, fu dominata dagli Svevi prima e dagli Angioni nel Trecento. Nel 1481 resistette all’invasione turca ma tre anni dopo fu sottomessa dai Veneziani. Fortificata con mura alla fine del 1400, respinse le truppe del Re di Francia Carlo VIII di Valois che aveva sottomesso Napoli. Dalla fine del XVI sec. diventò uno dei più importanti centri commerciali europei, con la conseguente straordinaria crescita di iniziative nei settori dell’arte e dell’edilizia religiosa e civile, che durarono fino al Settecento. La partecipazione al Risorgimento e alla vita dei primi anni dello stato unitario non avvenne pacificamente per la presenza di una forte componente cittadina filo-borbonica.
Gallipoli è situata su un promontorio e su un’isoletta congiunti da un ponte, che si protendono sul Mar Jonio per circa 3 km. Il promontorio ha un circuito di 1 km e mezzo; l’antica cerchia di mura ha fiancate ripide alte circa 10 m. A ovest di Gallipoli sporgono la piccola Isola del Campo e lo scoglio detto Li Piccioni e più lontano la bassa Isola di Sant’Andrea, su cui si innalza il Faro.
A ridosso dell’isola che accoglie l’antico borgo si trova la Spiaggia della Purità. In passato era la sola spiaggia ad essere utilizzata dalla popolazione locale per la balneazione estiva. Fino alla fine degli anni Sessanta si trovavano “Li Cambarini” (strutture in legno sopraelevate su delle palafitte, al di sopra delle quali erano collocate le cabine per i bagnanti). Di questi impianti balneari purtroppo non vi è più alcuna traccia. La Spiaggia della Purità comunque continua ad essere molto frequentata per la sua impareggiabile bellezza. La splendida costa continua fino ad arrivare a Punta Pizzo che chiude la Baia di Gallipoli. Questa zona è nota per il mare cristallino e per un ambiente unico caratterizzato da un’interessante flora. Qui si trova anche la Torre del Pizzo (’500), detta anche “Cutreri“.
Il Porto di Gallipoli è protetto dal Molo Foraneo che si allunga con il Molo Tramontana. A Ovest c’è il porticciolo San Giorgio. Un altro bacino chiamato Seno del Canneto è riservato a 184 posti per le imbarcazioni da pesca. Il Porto di Gallipoli è rappresentato da un canale naturale e di grossa portata che risulta riparato dal vento di mezzogiorno e dal ponte che congiunge la terraferma con lo scoglio sottostante alla città.
Molto interessante anche una breve visita al mercato ittico.
Gallipoli ha una forma molto strana: una piccola isola racchiude la città vecchia e un ponte ad archi la congiunge alla terraferma dove si trova il Borgo, la parte moderna della città che comprende tutte le nuove costruzioni, con grandi edifici e centri commerciali.
Percorrendo il ponte è possibile raggiungere l’isola di origine calcarea su cui si trova la parte antica della città, detta Città Vecchia, la parte più antica e monumentale di Gallipoli, ricca di monumenti e palazzi storici.
Il nucleo antico è un reticolo di vie tortuose ed anguste ed è contornato da una strada che corre lungo le mura. L’influenza islamica sulla cittadina si respira ancora oggi per le stradine strette della città, con le case in chiaro stile mediterraneo, case bianche di calce e coi tetti a terrazza.
Il centro antico gallipolino è diviso in due dall’antica via maestra, Via Antonietta De Pace, su cui si affiancano importanti monumenti, tra cui la Cattedrale, il Palazzo del Municipio, il Palazzo Pirelli, il frantoio ipogeo del Palazzo Granafei, Palazzo Balsamo, la Biblioteca e il Museo civico, la Chiesa di Santa Chiara (o San Giuseppe) ed interessanti case a corte.
Facendo un breve excursus delle bellezze storico artistiche, iniziamo col citare il Castello medioevale o Castello Angioino, a cui è stato aggiunto, nel XVI, l’imponente fortezza del Rivellino. Il Castello è collocato a difesa della città, totalmente circondato dal mare. E’ considerato tra i più belli ed imponenti di tutta la Puglia. Sorge sui resti di una fortificazione bizantina ed accoglie il visitatore all’ingresso della Città Vecchia.
Nel cuore della città vecchia si trovano oratori delle Confraternite, palazzi antichi e decine di chiese, alcune rivolte verso il mare, lungo le mura, e altre nascoste all’interno, ognuna con una sua particolarità e con una sua storia e una sua tradizione.
Sicuramente la più importante è la maestosa Cattedrale di S. Agata, la cui facciata è in carparo locale ed è un esempio unico del barocco lecccese. Questa bella costruzione seicentesca, che conserva ancora oggi le originarie struttre rinascimentali e barocche, sorge imponente al centro della città.
Sulla piazzetta dell’antico Porto del Canneto si trova un altro monumento rappresentativo: la “Fontana Greca“, un tempo ritenuta di orgine ellenistica. In realtà di età classica sono solamente i tre bassorilievi, che rappresentano le metamorfosi di Dirce, Salamace e Biblide, mentre la cornice che li racchiude è barocca.
La maggiore ricorrenza sia religiosa che civile dell’estate di Gallipoli è la Festa di Santa Cristina, che si tiene nelle giornate intorno al 23 e al 24 luglio. Il giorno 23 luglio, nella prima mattinata vengono sparati colpi a salve, mentre nel tardo pomeriggio si svolge la processione religiosa della statua della Santa, prima per mare a bordo dei pescherecci, poi a terra per le vie della città. Il giorno successivo all’interno di un teatro si svolge il tradizionale concerto bandistico e alla sera nel porto si può assistere ad uno spettacolo pirotecnico. Durante tutto lo svolgimento della festa il corso principale viene addobbato con le tradizionali luminarie pugliesi. In onore dei festeggiamenti di Santa Cristina sempre il giorno successivo nel pomeriggio si svolge la “Cuccagna al mare“. Secondo l’antichissima tradizione popolare gallipolina sulla banchina del porto viene sistemato un palo di legno in posizione orizzontale, parallelo al mare, con un leggero angolo verso l’alto. Il palo viene ricoperto interamente di grasso che lo rende estremamente scivoloso. Lo scopo del gioco è quello di afferrare la bandiera sull’asticella posta all’estremità del palo. Il mare attenua le cadute dei partecipanti che sono spesso rovinose.
Ti può interessare anche:
- Il comune di Gallipoli
- Cosa vedere a Lecce parte I
- Cosa vedere a Lecce parte II
- Cosa vedere a Porto Cesareo
- Le grotte di Santa Maria di Leuca

Devi essere collegato per inviare un commento.
{ 1 trackback }