Oggi Fuoridalcaos vi invita a prendere in considerazione Gaeta, come prossima meta di vacanze.
Gaeta presenta tutte le caratteristiche climatiche della riviera ligure e di altre note stazioni di soggiorno; questa condizione dipende dalla “cordigliera” degli Aurunci che proteggono il promontorio di Gaeta dai venti settentrionali e rendono il cielo e l’aria di una luminosità e mitezza particolari; inoltre il “ponentino pomeridiano” ovvero la brezza di mare mitiga l’effetto termico dei raggi solari ed evita la formazione di aria troppo secca e nello stesso tempo attenua la calura estiva. Nel complesso a Gaeta si può godere di stagioni estive miti e inverni non troppo rigidi e freddi.
L’origine del nome di Gaeta (Caieta) è avvolto da leggende. Secondo quanto scritto da Virgilio nell’Eneide qui morì la nutrice di Enea e da questo fatto ebbe origine il nome. Anche Dante nella Divina Commedia confermò la medesima origine.
Nell’età romana Gaeta diventò una rinomata meta di villeggiatura di vari imperatori, consoli e ricche famiglie patrizie.Ancora sono presenti ovunque testimonianze di questo periodo in cui furono costruite grandiosi ville con giardini e piscine, templi e mausolei. Nel Medioevo divenne una rocca munita, si costituì in un fiorente Ducato e diede inizio ad un intenso commercio marittimo nel Mediterraneo. Nel 1734 fu conquistata da Carlo di Borbone; nel lungo periodo di dominio borbonico fu sottoposta a diversi assedi. Il 25 novembre 1848 papa Pio IX si rifugiò a Gaeta dopo essere fuggito da Roma per la proclamazione della Repubblica e fino al 4 settembre 1849 la città di Gaeta assunse il ruolo di “secondo” Stato della Chiesa. Il 13 febbraio 1861 sotto le mura di Gaeta terminò la dinastia borbonica e si ebbe il compimento dell’Italia unita.
Tra tutte le città della provincia di Latina, Gaeta è il centro più importante per il suo complesso di beni archeologici, architettonici ed artistici.
Tanti i monumenti da vedere a Gaeta:
La Chiesa dell’Annunziata con la Cappella dell’Immacolata o “Grotta d’oro” nella quale si sono raccolti in preghiera papa Pio IX e Giovanni Paolo II.
Il Palazzo De Vio con il Museo Diocesano, dove è conservato lo Stendardo di Lepanto che sventoò sulla nave ammiraglia della flotta cristiana alla Battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571).
Il Duomo con il Campanile in stile romanico-moresco del XII secolo.
Il Castello Angioino-Aragonese costruito da Federico II di Svevia.
La Chiesa di San Francesco dedicata al Santo ed alla sua presenza nel 1222.
Il Mausoleo di Lucio Munazio Planco che sorge sulla sommità di Monte Orlando; fu costruito verso il 20 a.C. ed è tra le costruzioni funebri di quel periodo meglio conservate.
Molto interessanti anche il caratteristico quartiere medioevale fatto di tortuosi vicoli, torri, angiporti, chiese, scale, portali e campaniletti e il borgo marinaro e contadino di Porto Salvo.
Da visitare è anche il promontorio di Monte Orlando, 171 metri a picco sul mare con spettacolari falesie calcaree ed un interessante patrimonio floro faunistico.
E se ancora avete un pò di fiato vi consigliamo di scendere alla Montagna Spaccata con la Grotta del Turco; si tratta di una suggestiva fenditura che si sarebbe formata alla morte di Cristo. Secondo una leggenda popolare di fronte all’avvenimento miracoloso un miscredente volle provare la consistenza della roccia con la sua mano e vi lasciò l’impronta (è visibile una chiara impronta di mano umana nella roccia). Arrivati in fondo alla Montagna Spaccata lo spettacolo ripaga il turista di tutta la discesa (la parte più difficle però viene dopo alla risalita, ma ne vale veramente la pena).
La costa occidentale di Gaeta, dalla famosa spiaggia di Serapo alla spiaggia di Sant’Agostino, è formata da piccoli promontori verdeggianti vigilati da torri di avvistamento che si alternano a insenature sabbiose e fanno di questo litorale un luogo molto apprezzato dal turismo balneare.
Infine uno sguardo alla gastronomia e ai prodotti della terra di Gaeta. Una curiosità è che la parola “Pizza” è stata riportata per la prima volta su un documento scritto nel Codex Diplomaticus Caietanus. Molto famosa l’oliva di Gaeta, secondo la leggenda conosciuta già da Enea, ed attualmente ingrediente principale per gli chef di tutto il mondo. Da ricordare inoltre la Tiella, originale pizza ripiena di pesce o verdure, le cozze e tutti i prodotti della pesca, i pomodori spagnoletta e la grande varietà di dolci natalizi.
Gaeta (LT) – Storia, natura e arte gastronomica
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