A soli 24 chilometri da Roma si trova Frascati, graziosa cittadina da visitare se volete uscire un po’ dal caos frenetico romano; si trova ad un’altitudine di poco superiore a 300 metri immersa in una vasta zona verdeggiante dove nei dintorni non ci sono fabbriche e la popolazione vive soprattutto d’agricoltura e di tutto quello che ne deriva.
Frascati è considerato da molti il migliore dei Castelli Romani. I Papi vi hanno costruito ville incantevoli.
Sulla cime del colle di Frascati ci sono ancora i resti dell’antica città di Tusculum, dove Lucullo, Cicerone e altri patrizi romani avevano delle splendide ville. Tutta la zona dove si trovano i resti di queste ville romane è protetta dai Beni Culturali.
Una delle più belle ville di Frascati è l’imponente Villa Aldobrandini, con un magnifico parco aperto al pubblico dove d’estate si svolgono spettacoli di suoni e di luci. E’ la più scenografica e rappresentativa fra le ville dei Castelli Romani. Costruita tra la fine del 1500 e l’inizio del 1600 sul colle del Tuscolo, domina Frascati e la vicina periferia di Roma con la sua eleganza ed imponenza. Fu decorata con pregevoli affreschi dal Cavalier D’Arpino e dal Domenichino ed è oggi proprietà del principe Aldobrandini.
Altri splendidi palazzi patrizi sono le ville Mondragone, Lancellotti, Falconieri, Parisi, Muti e Grazioli (Villa Mondragone e Villa Parisi più precisamente fanno parte del confinante comune di Monte Porzio Catone). Per entrare a Villa Aldobrandini si può sperare nell’ospitalità del principe, mentre le altre, statali o private, sono pressocchè non visitabili.
Villa Falconieri è la più antica tra le Ville Tuscolane e in origine era chiamata “Villa Rufina”, da Monsignor Alessandro Rufini, che ne commissionò la costruzione; divenne proprietà Falconieri nel 1628. Oggi è sede del centro Europeo dell’Educazione del Ministero della Pubblica Istruzione. I cicli pittorici che affrescano alcune delle sale interne rappresentano un magnifico esempio di pittura “accademica” e “scenografico barocca” nei Castelli Romani.
Villa Lancellotti: a pochi passi dal centro storico, villa maestosa ed affascinante. Diversa nell’origine dalle altre ville, presentava un giardino oggi diventato parco pubblico, con il nome di Parco dell’Ombrellino. Ad accrescere l’aura di mistero e magia è lo splendore dei suoi ambienti interni e delle sue opere d’arte.
Villa Tuscolana: si trova vicino a Frascati, salendo verso l’antica Tuscolo. Il nucleo originario della struttura fu costruito da Monsignor Rufini, che già possedeva Villa Falconieri, ed era pertanto conosciuto come “Rufinella”. Nel 1700 su progetto di Luigi Vanvitelli fu trasformata architettonicamente; ebbero inizio anche gli scavi archeologici dai quali si scoprì che proprio fu costruita “Tuscolanum”, ovvero la dimora di Marco Tullio Cicerone.
Villa Grazioli: al confine con Grottaferrata, è tra le più ricche Ville Tuscolane a livello decorativo. Antica dimora cardinalizia del XVI secolo, fu commissionata dal Cardinal Antonio Carafa nel 1580. Conserva opere d’arte di Ciampelli, Carracci e Pannini. Ha subito un restauro durato ben dieci anni ed oggi è sotto la tutela della Soprintendenza alle Belle Arti.
Villa Muti, si trova lungo la strada che proviene da Grottaferrata; fu eretta da Monsignor Arrigoni verso la fine del 1500. Oltre alla presenza di un bellissimo e grande parco, nella struttura sono conservati alcuni affreschi del Seicento, realizzati da prestigiosi artisti quali Giovanni Lanfranco, Pietro da Cortona, Ludovico Cigoli e Domenico Passignano.
Infine Villa Torlonia, a pochi passi dal centro. La villa cadde sotto i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Oggi rimane solo il Parco della Villa, che dal 1945 è aperto al pubblico; il cosiddetto “teatro delle acque” nacque dal genio architettonico di Giovanni Fontana, Carlo Maderno e Flaminio Ponzio e offre, oltre alla suggestiva presenza dei giochi d’acqua, una straordinaria vista su Roma.
Frascati è oggi sede dell’Enea e del Cnen.
Interessante anche il Museo Tuscolano, che ha sede nelle Scuderie Aldobrandini. Il patrimonio conservato è prevalentemente archeologico, mentre la sezione storico-artistica ha carattere documentario. Oltre al nucleo di reperti archeologici riferiti all’antica città di Tusculum, è presente anche una documentazione sulle splendide Ville rinascimentali che costellano la zona.
La Cattedrale di San Pietro è dedicata a San Pietro Apostolo e sorge sull’omonima piazza. La sua imponente e pregevole facciata fu completata nel ’700 ad opera dell’architetto Girolamo Fontana ed è un chiaro esempio di stile barocco. Fu eretta con pietra tuscolana estratta dalle cave di Monte Porzio Catone, Frascati e con travertino di Tivoli.
La Cattedrale di Santa Maria in Vivario è la più antica chiesa del borgo di Frascati ed è sorta sui resti del Vivarium di una villa romana. La semplice facciata esterna, in stile seicentesco, prefigura gli interni, anch’essi privi di particolari pregi. La struttura, probabilmente prima cattedrale della cittadina, è dal 1995 legata alla comunità religiosa di Esquipulas, paese centroamericano del Guatemala.
La Chiesa del Gesù fu costruita nel 1696 e fu realizzata su progetto dell’architetto Gregorio Castrichini. La facciata si ispirata a quella dell’omonima Chiesa a Roma; ai lati del portale presenti due nicchie con due sculture che raffigurano San Francesco Borgia e Sant’Ignazio di Loyola. All’interno ci sono quattro cappelle. Notevole è la finta cupola dipinta, al centro del transetto.
Ma la fama di Frascati è legata soprattutto al buon vino proveniente dai vigneti centenari del colle (alcuni vini: Fontana Candida, Riserva S. Teresa, Conte Zandotti); ci sono tante cantine e osterie tipiche che servono piatti romani eseguiti a regola d’arte secondo tradizione.
Girando per il centro e tra le svariate botteghe rimarrete incuriositi dall’invasione delle cosiddette “pupazze castellane” o “pupazze frascatane”, dei curiosi dolci fatti a forma di bambola con una caratteristica molto particolare! (Attenzione a quando tentate di mangiarle!!!!!).
Secondo la leggenda tanto tempo fa si dice che le mamme di Frascati andavano a vendemmiare e lasciavano i loro figli in custodia a delle mammane (ovvero delle balie). I bambini, specialmente quelli più vivaci, diventavano buoni e calmi con una di esse in particolare. Si è scoperto poi che li teneva buoni facendoli succhiare da un seno finto il buon vino di Frascati. Così è nata la pupazza con tre tette, due per il latte ed una per il vino.
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