Cesenatico (FC) – Antico porto di mare della Romagna

12 gennaio 2011 · 3 commenti

sotto Emilia Romagna, Luoghi

Cesenatico, sulla costa romagnola in provincia di Forlì Cesena, non è solo una località per le vacanze estive ma è anche una bella cittadina da visitare e una meta interessante per una gita fuori porta in Romagna.
Il centro del paese è rappresentato dall’antico nucleo del borgo abitato da pescatori in quanto la pesca e la marineria hanno da sempre rappresentato l’attività principale della zona.
Cosa vedere a Cesenatico:
Il porto: la costruzione del porto di Cesenatico risale al 1314 e fu motivata dall’esigenza mercantile della vicina città di Cesena di avere uno sbocco al mare. All’inizio del Cinquecento Cesare Borgia incaricò niente meno che Leonardo da Vinci di progettare i lavori di sistemazione del porto canale affinchè risultasse adeguatamente protetto dalla violenza dei flutti. Presso la Biblioteca Comunale è esposta la copia del codice leonardesco dove è riprodotto il rilievo del porto. L’originale invece si trova presso la Biblioteca Nazionale di Parigi. Cesenatico nel corso dei secoli ha proseguito il suo sviluppo lungo le due rive del porto, sia come centro mercantile e peschereccio, sia come località di interesse turistico.
Museo della Marineria: unico nel suo genere il Museo della Marineria di Cesenatico si divide in due sezioni, quella a terra e quella galleggiante. La sezione a terra, lungo il porto canale leonardesco, è costituita da un moderno edificio che ha il fascino di un antico arsenale. Al centro del padiglione i visitatori possono vedere due grandi barche tradizionali: un trabaccolo ed un bragozzo. Sono inoltre esposti diversi reperti che testimoniano la vita quotidiana e le vicende della gente di mare del posto. Inoltre animazioni e filmati d’epoca permettono ai visitatori di calarsi indietro nel tempo e di scoprire il fascino dell’ultima marineria a vela del Mare Adriatico.
Di fronte alla sezione a terra si trova la sezione galleggiante; direttamente in acqua sono esposti dieci prototipi delle barche dell’alto e medio Adriatico dai nomi piuttosto curiosi: bragozzo, paranza, topo, battana, bragozzo d’altura e trabaccolo da trasporto. Le barche sono state restaurate e riportate alla loro bellezza originale, con tanto di ornamenti; ad esempio sulla prua si possono ancora vedere gli occhi che venivano messi a scopo propiziatorio. Molto scenografiche anche le coloratissime vele con i simboli delle famiglie dei pescatori. Sul grande trabaccolo da trasporto “Giovanni Pascoli” i visitatori possono anche salire e visitare le cabine e la stiva di carico.
Antiquarium: si trova adiacente al Museo della Marineria e vi sono custoditi reperti archeologici rinvenuti nel territorio e risalenti al periodo tra l’età romano repubblicana e quella imperiale: vasi, piatti, lucerne, pesi, monete,.. e anche due statue frammentarie di Dedalo e Icaro. Le fonti storiche testimoniano la presenza nel territorio di Cesenatico di un piccolo centro romano e la mostra ne racconta la vita quotidiana: la viabilità, la casa, gli oggetti domestici,..
Casa Moretti: la casa-museo si trova sempre lungo il Porto Canale ed è la casa natale del poeta e scrittore Marino Moretti. E’ visitabile su prenotazione. Attualmente è la sede di un centro ricerche e studi sulla letteratura del Novecento. vi sono custoditi la biblioteca e gli arredi originali, nonchè i manoscritti e le lettere del poeta.
Teatro Comunale: fu progettato dall’architetto Candido Panzani e la sua inaugurazione risale al 1865. Durante le guerre subì grossi danni e dovette essere completamente restaurato. E’ stato riaperto al pubblico e agli spettacoli dal 1992.
Monumento a Giuseppe Garibaldi: si trova lungo il Porto Canale e risale al 1884. Probabilmente si tratta del primo monumento in Italia dedicato all’eroe dei due mondi.
Chiesa parrocchiale San Giacomo: risale al secolo XVI e precisamente la costruzione è datata 1324; nel 1763 fu oggetto di rifacimento ad opera dell’architetto luganese Pietro Borboni. Vi sono custodite due opere di Guido Cagnacci: San Giuseppe e Sant’Antonio.
Le Conserve: a Cesenatico se ne trovavano oltre 20; sono dette anche ghiacciaie ed avevano la funzione di conservare il pesce dopo essere state riempite col ghiaccio o la neve. Nella zona costiera romagnola erano molto diffuse, già a partire dal XVI secolo e alcune sono rimaste funzionanti fino agli inizi del secolo.  Tre di esse sono state riportate ad un aspetto molto simile a quello originario e continuano a testimoniare la fervida vita del borgo legata alla pesca  e al porto.
Spazio Pantani: un’area di 300 metri dedicata al grande campione di ciclismo Marco Pantani: raccolta di foto, cimeli e materiali audiovisivi che fanno ripercorrere la carriera del “pirata” con la bandana.

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