Cesena (FC) – Al centro della Romagna

1 febbraio 2010 · 7 commenti

sotto Emilia Romagna, Luoghi

Cesena (FC) si trova al centro della Romagna, fra Ravenna e Forlì, fra il mare Adriatico e il crinale appenninico.
Città centrale anche nei territori della Signoria dei Malatesta, si propone come importante meta d’arte.
La proverbiale buona tavola ed una florida economia, soprattutto agricola, fanno di Cesena una città dove la tradizione culturale si sposa con l’ospitalità e il viver bene.
Passeggiando per le animate vie del centro storico meritano una sosta Piazza del Popolo (con
la Fontana Masini, il Palazzo Municipale, la Loggetta Veneziana e il Torrione dei Nuti), il Palazzo del Ridotto che è dominato dalla statua in bronzo di Papa Pio VI, la Cattedrale di S. Giovanni Battista con la sua Cappella della Madonna del Popolo, il Teatro Alessandro Bonci che rappresenta un vero gioiello neoclassico.
Piazza del Popolo, nelle mattine di mercoledì e sabato, è sede di un frequentatissimo mercato ambulante ricco di sapori e colori oltre che di merci.
I tre gioielli della città di Cesena sono la Biblioteca Malatestiana, la Rocca Malatestiana e l’Abbazia di S. Maria del Monte.
La Biblioteca Malatestiana di Cesena è la prima Biblioteca Comunale d’Italia, riconosciuta dall’UNESCO nel 1992 ”Memoria del Mondo” per il valore della struttura architettonica e per i codici conservati in essa. Questo gioiello che è rimasto praticamente inalterato da quasi seicento anni è stato costruito per volontà del Signore di Cesena Malatesta Novello su progetto di Matteo Nuti (1447 – 1452). Attraverso lo splendido portale in noce si entra nell’interno basilicale a tre navate e undici campate. Vi sono conservati oltre 340 codici di grande pregio tra i quali tanti sono ornati da finissime miniature. Di fronte alla sala dei Nuti è situata la Biblioteca Piana, di proprietà di uno dei tre papi cesenati, Papa Pio VII; in questa biblioteca si possono ammirare 15 splendidi corali.
La Rocca Malatestiana di Cesena è una delle più imponenti rocche della Romagna, costruita dalla famiglia dei Malatesta. Ha una corte e due torrioni centrali, “maschio” e “femmina”. Nella torrione “femmina” è stato allestito il Museo di Storia dell’Agricoltura dove viene proposto ai visitatori uno spaccato del mondo rurale romagnolo del passato; nel torrione “maschio” invece si trova l’esposizione permanente di reperti storici. Nel corso della visita alla rocca è suggestivo percorrere i camminamenti interni alla cinta muraria.
La millenaria Abbazia di Santa Maria del Monte, a causa della sua altezza, si vede da ogni parte della città. Diverse sono le cose per cui l’abbazia è famosa: l’imponente cupola dipinta da Giuseppe Milani, la collezione di ex-voto tra le più ricche d’Europa (collezione di tavole votive per grazia ricevuta antiche anche di oltre 5 secoli) e il Laboratorio del Restauro del Libro Antico che è tuttora attivo. Dal restauro delle cantine del convento è stato ricavato un moderno refettorio dove le comitive che passano a Cesena possono trovare un punto di ristoro ideale; esso offre piatti del territorio e dell’antica tradizione monastica.
Non può mancare un cenno alla gastronomia: la tradizione  culinaria del territorio cesenate è quanto mai varia e spazia dalle determinanti influenze toscane del crinale appenninico ai sapori marinari della costa. E poi la piadina da gustare nei tipici chioschi sparsi nella città e lungo le strade principali. Essa è anche ingrediente insostituibile di un tipico pranzo romagnolo che inizia con le “minestre” (termine generico per indicare i primi piatti, per lo più a base di pasta sfoglia fatta a mano, detta “spoja”) per poi proseguire con i secondi di carne (soprattutto di maiale) o di pesce, sulla costa.
Ultimi, ma non certo per importanza, il vino dal “rosso” e rinomatissimo Sangiovese (che si sposa perfettamente con le “minestre” e le carni), ai bianchi Albana e Trebbiano.

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