Oggi la redazione di Fuoridalcaos propone la visita di Cervia, in provincia di Ravenna, sulla riviera adriatica. Cervia non è solo spiaggia e divertimento, ma è anche una interessante centro da visitare con possibilità di diverse escursioni naturalistiche.
Piazza Garibaldi è il fulcro del centro storico di Cervia, con elementi antichi e moderni. La sua forma quadrangolare ci ricorda che la città è una delle rare città di fondazione italiane, costruita su di un progetto deteminato, autorizzato tramite Chirografo di Papa Innocenzo XII; il piano prevedeva le abitazioni dei salinari nella cinta muraria e nella zona centrale le abitazioni dei più abbienti e delle autorità locali. Fondata a partire dal 1698 Cervia Nuova, nell’attuale posizione venne costruita utilizzando in buona parte il materiale della vecchia città situata in mezzo alle saline, in posizione funzionale per la produzione del sale, elemento base della sua economia, ma problematica per qualità della vita. La piazza mostra una pavimentazione di recente fattura che evoca l’originaria nelle decorazioni in ciottoli di fiume e un moderno impianto di illuminazione che proiettando luce dal basso ha eliminato l’uso dei lampioni.
In piazza Garibaldi si trovano i palazzi principali della città.
La Cattedrale è rimasta un’opera incompleta. Infatti, secondo un progetto di Francesco Fontana che è stato rinvenuto, la cattedrale avrebbe dovuto avere una imponente facciata, con ai lati colonne di ordine corinzio. Invece è rimasta in pietra viva, come nello stato attuale. La prima pietra della costruzione fu posata dal Vescovo di Cervia Giovanni Francesco Riccamonti nel 1699; il campanile invece risale al 1750. La pianta è a croce latina, a navata unica; l’altare maggiore in marmo proviene dalla sconsacrata Chiesa dei Domenicani di Forlì. Diversi i dipinti che si possono ammirare all’interno: il quadretto della Madonna con Bambino detto “Madonna della neve” di Bernardino Guarini, la presentazione di Gesù al tempio e L’Adorazione dei Magi, la pala che rappresenta la Madonna Assunta, la pala di San Giuseppe con il Bambino Gesù fra le braccia, La Visione della Beata Chiara da Rimini, il dipinto del Cristo alla Colonna. Un olio su tela di Antonio Fanzanesi rappresenta S. Paterniano, il patrono della città.
Il Palazzo Comunale si trova di fronte alla Cattedrale. Fu costruito come Palazzo Priorale tra il 1702 e il 1712; rispetto al progetto originale di Francesco Fontana si presenta incompleto poichè mancante di un secondo corpo di fabbrica aperto verso il mare: l’attuale Piazzetta Pisacane in realtà doveva essere il cortile interno del palazzo. Nel 1754 fu costruito il balcone con la ringhiera in ferro e fu commissionata ad un artista sconosciuto la statua in cotto della Madonna che si trova nella nicchia sotto l’orologio. Verso il 1765 la Camera Apostolica cedette il palazzo in enfiteusi perpetua al comune e nel 1790 l’architetto Camillo Morigia progettò la torretta che fu costruita dopo il 1800, ma su progetto di un altro architetto che resta sconosciuto.
All’interno del palazzo, le vetrinette della sala d’ingresso mostrano reperti archeologici di Cervia Vecchia e dell’antica Ficocle, mentre lungo il corridoio che porta alla sala consiliare si può ammirare una esposizione permanente di acquerelli e dipinti ad olio di Maceo Casadei. L’accesso al pubblico è possibile tutti i giorni feriali dalle ore 8,30 alle ore 12,30.
Nella piazza la fontana è rimasta tale dal 1894, anno in cui fu abbellita rispetto a quella originale su un progetto di Massimo Pio Alotti.
Il pozzo artesiano, uno dei primi dell’epoca, fu scavato nel 1882 per una profondità di 115,30 metri ed ha rappresentato per molto tempo la fonte di vita per la città.
Sotto al porticato che unisce Piazza Garibaldi a Piazza Pisacane (Piazzetta delle erbe) vengono evidenziati i ricordi della città; in particolare si ammira l’affresco celebrativo della prima guerra mondiale di Maioli, docente dell’Accademia di Brera e direttore di quella di Venezia. Simpatico il riferimento alla città di Cervia, rappresentata nei quadri terminali con la pineta e le vele delle barche.
La caratteristica e suggestiva Piazza Pisacane, prosegue verso il mare con il lungo Viale Roma che porta dritto alla spiaggia. Interessante la Vecchia Pescheria, che fu costruita in periodo napoleonico, dotata ancora dei banconi di marmo, dove attualmente si svolgono mostre, attività culturali e spettacoli.
Alla destra di che esce dall’androne, sul muro del Palazzo Comunale, si trova la curiosa tabella delle misure in pietra. Proviene da Cervia Vecchia e riporta le antiche unità di misura cervesi e gli elementi da costruzione: quadrella, mattone, tavella, arco, fascina, ecc.
Nel bastione sud ovest della cinta muraria si trova il Teatro Comunale, piccolo e raccolto, dall’acustica perfetta entrò in funzione nel 1862. Presenta la classica forma a ferro di cavallo, con due ordini di palchi e un loggione superiore. Sulla volta si possono ammirare gli affreschi di Giovanni Canepa e Andrea Bellani raffiguranti 12 ninfe danzanti che secondo la leggenda popolare, erano le donne più belle di Cervia in quel tempo. Dipinto dal Canepa è anche “Il Velario” ovvero il sipario del teatro, restaurato nel 1997, in occasione del trecentesimo anniversario della fondazione di Cervia Nuova. Sulla tela è raffigurato l’omaggio di Apollo e le muse alla città, accolti da un salinaro sulla burchiella carica di sale. La città è vista dal mare: ben evidenziati sono la Torre S. Michele, Porta Ravenna e il Campanile del Duomo.
Tornando alla piazza principale e procedendo verso il canale, sulla sinistra è visibile una porticina con uno scalino molto basso ed una facciata nascosta fra le case: è la Chiesa del Suffragio, fatta costruire nel 1722 dalla confraternita del SS. Sacramento. Nel suo interno è conservato un crocifisso ligneo databile intorno alla metà del 1300, un crocifisso gotico doloroso. Secondo la leggenda il crocifisso arrivò dal mare in tempesta e venne posto a protezione dei pescatori; veniva portato in processione ogni anno a febbraio in occasione della festa della Madonna del Fuoco di Forlì. All’interno della chiesetta si può inoltre ammirare un bellissimo organo costruito intorno al 1788 del famoso autore veneziano Gaetano Callido; è uno dei pochi Callido ancora funzionante in tutta la regione.
Attraversato il ponte, in direzione Ravenna, si incontra la Chiesa di Sant’Antonio da Padova. E’ la chiesa francescana dei Minori Osservanti costruita in parte con le pietre recuperate dalla demolizione del Convento dei Carmelitani della Madonna del Pino e terminata nel 1741. Accanto ad essa si trovava un convento che venne trasformato in ricovero per anziani poveri nel 1920. Oggi la costruzione è stata adibita a case popolari. All’interno della chiesa si trovano la raffigurazione della Madonna Bambina e S. Anna, due pale secentesche e la scultura lignea dedicata a S. Antonio. La tela con S. Luigi Gonzaga e Santa Caterina da Bologna in adorazione di Gesù Bambino in cielo è di Andrea Barbiani. Sono esposti inoltre degli ex-voto (fine ’800/primi ’900) costituiti da tavolette di legno dipinte raffiguranti episodi di Grazie ricevute.
La passeggiata per Cervia nella parte procedendo verso il mare nel prossimo articolo……
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