Proseguiamo la visita di Cervia. Dopo la passeggiata nel centro storico, procedendo verso il mare si incontrano imponenti esempi di archeologia industriale.
Il Magazzino “Torre” e la vicina Torre S. Michele furono costruiti nel 1691, prima della costruzione della città nuova. Nel magazzino Torre l’”Oro bianco” ovvero il sale che proveniva dalle saline veniva stivato in attesa di destinazione commerciale. I salinari trasportavano il sale dalle saline tramite le burchielle, tipiche imbarcazioni in ferro, dopodichè il sale veniva stivato nei magazzini previa misurazione del raccolto. Il traino della burchiella era effettuato da un salinaro che tirava dall’argine una corda legata all’imbarcazione mentre un compagno regolava la direzione utilizzando un remo. Attualmente la rievocazione della “rimessa del sale” a cura dell’Amministrazione Comunale e del gruppo Culturale Civiltà Salinara, viene programmata nei primi fine settimana di settembre.
L’altro magazzino risale al 1712 e pare che per la sua costruzione siano stati utilizzati i mattoni della rocca di Cervia Vecchia.
Entrambi i magazzini hanno una suggestiva architettura interna con tre navate e sei campate.
Il Magazzino “Torre” presenta annessa alla costruzione, la Sala Rubicone, originariamente utilizzata come stalla ed area di riposo per i facchini fiduciari del tesoriere. Qui vi svolgono numerose manifestazioni culturali e soprattutto è la sede stabile di Musa, il Museo del Sale, dove sono esposti in mostra al pubblico antichi attrezzi, immagini e testimonianze della civiltà salinara.
L’ingresso al museo è pensato come una vasta area di servizio e accoglienza, da cui si può immediatamente cogliere la mission di Musa e inquadrare gli elementi dell’esposizione. Sono messi a disposizione testi, immagini, gadget e il protagonista assoluto è il sale di Cervia. La soglia tra l’esterno e Musa è la grande tenda con i colori delle vele delle imbarcazioni tradizionali cervesi; superando questo immaginario confine si coglie il suggestivo rapporto tra la città e le acque.
Il rapporto dell’uomo con l’acqua viene rappresentato dal video offerto al visitatore su un grande schermo; a ciò è associato una vetrina contenente il cristallo di sale. Un pannello ricorda i toponimi del territorio. un grande ponte attraversa un ampio plastico geografico territoriale della costa e dell’entroterra per porre l’attenzione sul territorio nel suo rapporto con le saline, città e mare. Un’enorme vela d’imbarcazione, con i colori tipici della marineria cervese, sovrasta questo paesaggio. Pannelli e postazioni multimediali individuano, unitamente ad alcuni oggetti esposti nella vetrina, l’identità storico culturale della città. Poi vi è un’area con postazioni dedicate alla formazione; girato l’angolo si può godere di un video che rende semplice anche un tema apparentemente ostico come la chimica e la fisica del sale. Grandi pannelli forniscono tante informazioni e curiosità su come si estrae questo minerale e sul governo delle acque. Un altro spazio è dominato dalla riproduzione di alcuni salinari nel loro tipico abbigliamento, da una grande burchiella originale, attrezzi di lavoro e strumenti per la raccolta del sale.
Nel periodo estivo (dal 1 giugno al 15 settembre) Il Museo del Sale è aperto tutti i giorni dalle 20,30 alle 23,00 e nel periodo invernale, sabato, domenica e festivi dalle 15,00 alle 19,00. Nel periodo natalizio dal 22 dicembre al 6 gennaio aperto tutti i giorni dalle 15,00 alle 19,00. L’ingresso è libero. Con un’offerta libera si può ricevere un sacchettino di sale di Cervia.
Accanto al Magazzino “Torre” sorge la Torre S. Michele, eretta nel 1691 come difesa contro le incursioni piratesche e come torre di controllo per il commercio del sale. Un tempo decorata in marmi ed accessibile attraverso un ponte levatoio che ne permetteva l’ingresso al primo piano, fungeva anche da faro. Era situata a pochi passi dal mare; sulla facciata ovest è collocata una lapide marmorea settecentesca con bassorilievo raffigurante l’Arcangelo Michele in lotta contro il Maligno in forma umana.
Sempre nel comparto dei Magazzini del sale, nell’accogliente giardino si può ammirare la fontana ideata da Tonino Guerra e realizzata dal mosaicista Marco Bravura di Ravenna nel 1997. Il “Tappeto Sospeso” riprende i colori di flora e fauna delle saline evocate dai bianchi mucchi di sale che il tappeto trasporta.
Procedendo sul lato Cervia del porto canale si attraversa l’antico Borgo Marina, dove vivevano le famiglie dei pescatori, giunti soprattutto dalle zone venete di Comacchio, Goro e Chioggia. Le famiglie che oggi ancora lavorano nella pesca sono diminuite, in quanto il turismo ha preso il sopravvento, ma i pescatori che ancora svolgono questa attività al mattino presto mettono in vendita il pescato della notte lungo il portocanale, al nuovo mercato del pesce.
Poco oltre si trova il Faro attualmente in uso; fu progettato dall’ing. Ferdinando Forlivesi dell’Ufficio Tecnico Comunale e cominciò a funzionare nel 1875. Nel corso degli anni fu alzato un paio di volte fino a raggiungere gli attuali 16,50 m di altezza; la sua luce è visibile fino a 14 miglia.
Percorrendo il lungomare verso Pinarella si incontra una rotonda che ricorda il paesaggio sardo. E’ dedicata alla scrittrice Grazia Deledda che visse a Cervia per lungo tempo e venne insignita della cittadinanza onoraria nel 1928. Le sculture in bronzo raffiguranti la Pastora sarda e la Pescivendola romagnola sono del Biancini. La casa della scrittrice, “Villa Caravella” si trova in Viale Colombo ed è contrassegnata da una lapide.
Cervia (RA) – Il Museo del Sale e il Borgo Marina
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