Bagno di Romagna (FC) e il Sentiero degli Gnomi

10 febbraio 2010 · 2 commenti

sotto Curiosità e foto curiose, Emilia Romagna, Luoghi

Secondo una antica credenza degli abitanti di Bagno di Romagna il bosco dell’Armina (o bosco della Fantasia), che si trova molto vicino al centro storico, sarebbe abitato dagli Gnomi, fantastici personaggi giunti dalle foreste del Nord Europa.
Questa credenza è stata recuperata e valorizzata a cura soprattutto della Pro Loco di Bagno di Romagna.
Dai giardini pubblici di Bagno di Romagna, in Via Lungosavio, inizia il Sentiero degli Gnomi, che è segnalato da un cartello colorato.
Il sentiero di circa 1 km e mezzo si percorre tranquillamente in 45 minuti ed è fattibile da persone di ogni età.
Si oltrepassa il ponte sul fiume Savio e si entra nel bosco e nel regno della fantasia, attraverso una fitta vegetazione, tra massi e scogli, lungo il torrente Armina.
Lungo il sentiero, che comunque è molto agevole, sicuro e largo, si incontrano sculture di pietra, cartelli con disegni e brani di favole, sagome di animali e casette di legno dove si possono lasciare messaggi per gli Gnomi.
Si arriva ad una fonte, poi si continua a sinistra attraverso una piccola salita, poi a destra si raggiunge la “Radura degli Gnomi”. Qui ci si può riposare su sedili di legno e poi si prosegue la discesa verso il fiume.
Una passeggiata ed un incontro con la natura, un appuntamento con la fantasia piacevole per i bambini e anche per gli adulti.
Alcune curiosità sulla leggenda degli gnomi che popolano il Bosco della Fantasia.
Recenti scavi nella fonte dell’Armina fanno pensare vi sgorsasse una poll d’acqua utilizzata dagli gnomi a scopi salutari ancor prima dei Romani. Gli inverni rigidi di allora e la fitta vegetazione che filtrava poco sole causavano infatti negli gnomi problemi di dolori articolari, gli stessi che potevano avere gli gnomi in Scandinavia.
La preziosa acqua calda termale veniva utilizzata dagli gnomi anche per curare gli scoiattoli raffreddati e dare conforto agli uccelli migratori stanchi del tanto volare.
Si racconta che durante i giorni di festa gli gnomi carreggiassero con piccole barche fatte da gusci di noce e una foglia come vela. Vinceva chi soffiando più forte faceva attraversare alla barca la pozza di acqua calda nel minore tempo possibile.
Tutto lascia pensare che anche allora il piccolo popolo dell’Armina ricevesse visite di gnomi provenienti da altre località. Un piccolo sentiero li collegava al monte della Verna, dal quale partivano in pellegrinaggio per non mancare alla festa del 15 agosto. Il viaggio era lungo, poteva durare anche 10 giorni e gli gnomi più anziani salivano sui tassi per non stancarsi troppo. E’ forse da questo comodo mezzo di trasporto che hanno preso nome i taxi.
Anche gli gnomi dell’Armina avevano il loro “capitano” eletto ogni 25 anni. Il prescelto, che non doveva avere un’età inferiore a 300 anni, stabiliva leggi divertenti, fantasiose, affinchè si potesse tutti vivere in una piacevole e creativa armonia. Al “capitano” era permesso, come unico vantaggio, di poter avere l’acqua calda termale in casa, che vi arrivava attraverso una piccola tubatura di canne secche.
Attenti osservatori di quello che succedeva nella sottostante Bagno di Romagna, gli gnomi dell’Armina divennero abili artisti-artigiani. Produssero mobili in legno finemente intagliati, statue di fanfo secco colorato, abiti abbelliti da cinghie e bottoni di alta fattura. La loro tecnica nel costruire case in legno migliorò così tanto da permettere loro di edificare piccole abitazioni antisismiche, capaci di resistere anche all’attacco di cinghiali dispettosi.
Il ritrovamento di frammenti di piccole pipe in terracotta lascia supporre che gli gnomi ne costruissero in abbondanza. Non per commercio (gli gnomi non conoscono il denaro e il suo frequente cattivo uso) ma per scambiare con altri oggetti, o cibo, con gli gnomi di altri luoghi. Non vi fumavano il tabacco, dannoso, ma fiori secchi e profumati  di rosa canina. Forse era obbligatorio fumare quando si andava in bagno.
Il passaggio del territorio dalla Toscana alla Romagna non ha influenzato il loro linguaggio, lo “gnomesco”, e tuttora hanno un curioso accento determinato dalla “c” aspirata.
C’è chi giura che oggi gli gnomi si introducono di notte, non visti, negli stabilimenti termali. Fanno rilassanti bagni collettivi nelle belle piscine di acqua calda e giocano con il fango termale. lo rivelano piccole orme umide e schizzi di fango che lasciano qua e là.
In queste scorribande notturne (lo indicano i tubetti e i vasetti di creme che lasciano aperti) non disdegnano di farsi belli con i prodotti delle Beauty Farm, molto simili ai loro rimedi naturali.
Chi si chiede perchè gli gnomi siano così longevi e sempre in forma, trova una risposta molto semplice: respirano aria buona, non conoscono lo stress, bevono acqua pura, mangiano cose naturali e fanno lunghe passeggiate nel parco Nazionale dove raccolgono erbe salutari che solo loro conoscono e con le quali fanno tiepide tisane. vogliono molto bene agli abitanti di Bagno di romagna e ai villeggianti che vi si fermano, trasmettendo loro impulsi positivi con speciali “nanoonde”.
Nel Bosco della Fantasia lo gnomo Pipus accoglie tutti i visitatori con un sorriso, ma nessuno lo vede perchè è timido e resta sempre nascosto nel bosco. Lo gnomo Dodo allena la squadra di calcio (giocano con una palla di muschio secco), mentre lo gnomo Bigio si occupa della pista da ballo all’aperto dove tutti quanti danzano nelle notti di plenilunio. Lo gnomo Didò, che suona la batteria e fa il netturbino, vuole che vadano solo i bambini a visitare il loro sentiero. perchè sono simpatici, non buttano cartacce e mozziconi in terra e se incontrano uno gnomo lo salutano con rispetto e amicizia.
In questo territorio così bello e selvaggio, dove abitano anche le Fate, gli gnomi dell’Armina sono i veri amici degli animali del bosco e li proteggono da chi li vuole cacciare. Un gruppo, contraddistinto da giacche verdi, si dedica a curare gli animali feriti, a tagliare i lacci e distruggere le tagliole. Gli animali feriti vengono portati all’Armina e lì guariti con il fango miracoloso delle terme, con aggiunta di una goccia di resina di abete che ha la funzione di curare le infezioni.
Abili nuotatori, i nostri gnomi fanno simpatici scherzi a chi va a pescare in questi laghetti. Capaci di restare a lungo sott’acqua (respirano grazie a sottilissimi fili d’erba cavi) tolgono dagli ami i pesci catturati e al loro posto mettono scarpe vecchie e barattoli. grazie a ciò sono molto amici dei pesci e questi ultimi li ricambiano portandoli, di notte, in groppa come fossero tanti motoscafi. a volte organizzano vere e proprie gare di velocità.
Gli gnomi sono molto abili a non lasciare impronte: camminano sui sassi e sulle foglie, qualche volta in circolo o ripercorrono il cammino fatto. quando sono costretti a camminare su un terreno scoperto si servono di un’impronta di uccello impressa sulla suola degli zoccoli. Chi si avventura nella “Val di Bagno Trek” al mattino presto, dopo la pioggia, trova piccole orme sui sentieri: forse sono quelle degli gnomi che si tengono in forma coprendo tutti i 220 km anche in una notte.
Che ne dite? Vi è venuta voglia di conoscere questi gnomi?

Ti può interessare anche:

Articolo precedente:

Articolo successivo: