Anghiari (AR)

3 dicembre 2008 · 1 commento

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Foto di Anghiari

Anghiari (in provincia di Arezzo), grazie alle potenti mura duecentesche, ebbe una grande importanza nel Medioevo per la sua posizione strategica. La toscanità di Anghiari e la sua testimonianze della civiltà fiorentina furono definitivamente consacrate dopo la famosa battaglia del 29 giugno 1440 che vide contrapposti gli eserciti dei Milanesi e dei Fiorentini nella piana che si apre sotto le mura del paese. La Battaglia di Anghiari fu vinta da Firenze e celebrata da Leonardo in Palazzo Vecchio con il “capolavoro scomparso” oggetto ancora oggi di studi e ricerche.
Anghiari e il suo circondario hanno conosciuto l’opera e la vita di grandi intelletti del rinascimento che dall’”Intra Tevero et Arno” hanno diffuso in tutta Europa i semi dell’età moderna.
Anghiari fa parte del circuito dei “Borghi più belli d’Italia” e di “Città Slow“, ed infine è stato insignito della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano. Il paese è raccolto lungo la ripida “ruga” che attraversa  il paese rendendolo unico ed inconfondibile. Le sue piazzette ed i vicoli ospitano botteghe antiquarie e laboratori di restauro del mobile; i palazzi, le chiese ed i musei conservano capolavori di pittura e di scultura. Di intatta suggestione medievale sono la Chiesa della Badia e la Chiesa di S. Agostino, sorta alla fine del XII secolo, mentre nella settecentesca Chiesa di S. Maria delle Grazie si conservano una pala in terracotta invetriata della bottega di Andrea della Robbia ed opere pittoriche del XVI secolo.
Elementi emergenti del paesaggio urbano sono anche il Cassero, o Conventone e la torre dell’orologio, detta il Campano. Di particolare rilievo sono inoltre Palazzo Pretorio, Palazzo Taglieschi sede del Museo Statale omonimo e Palazzo del Marzocco, sede del Palazzo della Battaglia.
Suggestivi anche Via di Ronda, antico tracciato viario delle mura, e gli scorci panoramici che conducono in Piazza Baldaccio; non ultimi il Teatro dei Ricomposti e la Cappella dei Caduti, facenti parte del settecentesco complesso edilizio della famiglia Corsi.
Attorniato da pievi e castelli, Anghiari emerge dal meraviglioso scenario della Valtiberina Toscana, anfiteatro naturale ricco di storia e paesaggi dalla bellezza incomparabile. Riserve naturali tutelano ecosistemi di grandissimo valore, visitabili a piedi, a cavallo o in mountain-bike attraverso una fitta rete di sentieri opportunamente segnalati. Da visitare la Riserva Naturale dei Monti Rognosi, quella della Golena del Tevere, le faggete ed i pascoli dell’Alpe di Catenaia che si affacciano direttamente sul Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
Escursioni dense di spiritualità nelle vicine chiese di S. stefano (VII sec.), S. Maria di Corsano, Pieve di Sovara (VIII-IX sec.), Pieve di Micciano, il Santuario della Madonna del Carmine(XVI sec.), il Convento di Montauto.
Molti erano i castelli a difesa del territorio lungo le principali direttrici che collegavano Arezzo con l’Adriatico: si segnalano in particolare il Castello di Montauto, il Castello di Galbino, la Barbolana, singolarissimo esempio di villa fortificata, Toppole, “castrum” dei longobardi, il Castello di Pianettole ed infine il castello di Sorci che fu dimora del Capitano di ventura Baldaccio d’Anghiari.

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